Non essendo stato io a montare l’albero non potevo aver certezza che gli arridatoi fossero stati inseriti correttamente. Ma ho visto tanti alberi storti e non di poco. Questo spiegava perché dopo il curvone la testa dell’albero puntasse a sinistra. Se l’armo è frazionato il suo ruolo diventa parzialmente “strutturale” nel diminuire i carichi di lavoro dell’ultima parte di albero non raggiunta dalle sartie laterali. Dovevamo pertanto intervenire accorciando lo strallo di prua, che in questo caso era regolabile. Oltre a fungere da sostegno in generale all’albero serve a consentire di cazzare lo strallo di trinca senza creare flessioni nell’albero. Con le D2 in bando le D1 erano evidentemente troppo molle. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. Questo se ci fosse stata qualche misura presa male che obbligasse a lavorare al limite. Per quanto riguarda la regolazione delle volanti le lascio per ultime, perché come vedremo ci sono varie opzioni sul come usarle. Per un tondino delle dimensioni che stavamo regolando ci vuole un tensiometro di notevoli dimensioni e molto caro. Lo stralletto di trinca non è una manovra fissa essendo amovibile. Tesare le volanti e/o le sartie basse. Ciò garantisce di mantenere la testa centrata fino alla fine della regolazione, che avverrà con il raggiungimento della tensione desiderata. delle sartie volanti di sopravvento, provocherebbe la deformazione o rottura dell'albero. Vendita, montaggio manovre correnti. Installazione. Il meglio della nautica scelto da chi vive il mare. Se sono entrambe troppo cazzate l’albero diventa sempre più dritto a mo’ di palo del telegrafo perdendo la sua bella forma. Global Solo Challenge, il budget non ti rende favorito! Al contrario al lasco allentando lo strallo di poppa, avanza la testa dell’albero e cioè il centro velico, migliorando le prestazioni; inoltre allentandosi lo strallo si da al genoa una forma più grassa. 18 Rinforzo attacco sartie. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. regolazione delle vele con pulsanti Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. Drizze Scotte di qualità premium (matt, dynamo, ..) fino a diametro mm 18. Per un controllo ancor più approfondito è bene verificare che tutti i perni del sartiame abbiano dimensioni adeguate e cioè il diametro del perno deve essere 1,5 volte il diametro del cavo così come il diametro del filetto dei tenditori deve essere 1,8 volte il diametro del cavo. Form is being submitted, please wait a bit. Per fare questo cazziamo la volante alta, cazziamo la legatura della bassa. Certamente la tensione in parte ripartita sulle volanti alle portanti alleggerisce di molto il lavoro delle manovre fisse come le sartie. … Una volta che aumenta il vento e prendiamo mani di terzaroli, la volante alta non serve più (p.e. quindi se la virata è violenta le sartie potrebbero non bastare a reggerlo. Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Write CSS OR LESS and hit save. In fondo cazzare la volante sottovento ben simula la pressione del vento sull’albero. Vendée Globe 2020 – Seguila con Barca-a-vela.it, Un contributo sardo alla Vendée Globe, l’Everest della vela, Prepare una traversata atlantica: una guida completa per croceristi. Questo ci permette di cazzare alta e aumentare lo sbananmento a randa piena. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. Abbiamo ripetuto l’esercizio per la diagonale bassa D1. Si differenziano dalle manovre correnti che invece sono le manovre che scorrono attraverso bozzelli e servono per regolare le vele. Quindi è consigliabile fissare le crocette in posizione rialzata per evitare il pericolo che si abbattano completamente verso il basso, provocando la rottura dell’albero. Abbiamo pertanto iniziato con l’allentare di due giri completi le V1 osservando una riduzione dello sbananamento. Questo sia sui Mini 650 sia sui Class40. La barca era in acqua, dovevamo innanzitutto tutelarci dal rischio di svitare un arridatoio e sganciare una sartia accidentalmente. Ovvero se le D1 sono troppo cazzate e pure le V1 possiamo anche causare una inversione dell’albero. Questa incurvatura permetteva di portare verso prua il “grasso” della randa. Dopodiché abbiamo puntato le volanti, giusto come sicurezza. Avevamo dunque dei problemi sinistra-destra e prua-poppa. Questo fino a che non sarà data una regolazione con tensione uguale per le due volanti. Quindi in tutta franchezza, mi stavo fidando dei miei occhi. Questo accade spesso, invece di agganciare il primo filetto sia sopra che sotto simultaneamente. Mentre il paterazzo agisce in testa d'albero, le sartie volanti no ma + o- a 3/4 d'albero hanno una funzione simile ma è una regolazione + fine che si fa dopo aver regolato il paterazzo.Volanti perché nelle andature lasche il boma si scontrerebbe con dette sartie per cui ad es. Il  fatto stesso che l’albero rimanesse dritto anche tesando le volanti mi dava buona sicurezza che avessi già regolato correttamente le D2. Controllare che le coppiglie dei perni degli stralli e delle sartie siano ben aperte; controllare i perni delle basi delle crocette e che non siano ossidate le teste delle crocette dove passano le sartie; nel caso che queste teste siano avvitate è bene tenere ingrassati i filetti delle viti inox che altrimenti si saldano i maniera irremovibile all’alluminio. CHIEF EDITOR | OSTAR 2009 | Round Britain & Ireland 2010 | Route du Rhum 2010 | Global Ocean Race 2011/2012 | Velista dell'anno 2012 | Medaglia al Merito Presidenza del Senato | Medaglia d'Onore R.I. USA | info@barca-a-vela.it | +39 320 4093306. Questo tipo di armo prevede, sul Class40, due volanti, una in corrispondenza dello stralletto di trinca, una in testa. L’albero di una barca a vela da crociera è una componente che viene molto spesso trascurata nella messa a punto generale e nella manutenzione. Questo tipo di armo, frazionato a nove decimi ha due ordini di crocette. Con una barca con armo in testa, il paterazzo poteva essere utilizzato per aumentare la tensione dello strallo di prua con vento forte. Infatti se le D2 fossero state troppo molli al cazzare la volante bassa l’albero sarebbe venuto sopravento. Entrambe le operazioni miglioravano la performance di bolina. Evoluzione partita dalle barche a vela d’altura come i Mini 650 e i Class40 ed oramai diffusissima anche fra le barche a vela da crociera. Essendo fermi in porto senza vele, posso ignorare le D2 fino all’ultimo. Gli stessi concetti possono essere applicati ad alberi con più ordini di crocette o uno solo. Indovina la top 10 e vinci il montepremi! La prova del nove è poi quella di cazzare a ferro le volanti ed osservare l’albero. Eliminando del tutto il paterazzo dalle manovre fisse, che era d’intralcio, è stato possibile introdurre rande a testa quadra o “square top”. Lo sbananamento invece nasce invece per compressione dell’albero dovuto alla tensione delle V1, queste tirano in giù l’albero che spancia in avanti. Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. ... resta inoltre il fatto che la corretta regolazione di tali alberi richiede sicuramente più tempo e personale esperto. L’influenza di strallo-V1 e D1 sullo sbananamento dell’albero fino alla prima crocetta. Ovvero cazzarle a ferro ed osservare l’effetto che per questo tipo di barca non deve essere significativo (tornerò su questo punto). Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Una volta corretta la regolazione l’albero rimaneva dritto su entrambe le mura. In particolare la curvatura fra la prima crocetta e la testa d’albero si accentuava. Parliamo, in un primo momento, di un albero armato in testa, relativamente rigido e dotato di crocette neutre (che, cioè, giacciono sul Le volanti sono anche nesessarie in caso di armamento a cutter, per contrastare il tiro dello strallo di trinchetta che essendo attaccato a metà albero lo farebbe piegare in modo eccessivo. Quando facevo scuola ero solito dire che non erano manovre fisse o strutturali ma che per buona pratica le avremmo trattate come tali. Inoltre, la volante alta solitamente arriva in testa d’albero. lo sbananamento, data una regolazione delle V1 è controllato dalla tensione delle D1 e D2. WallyPower. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. SARTIE VOLANTI: Cavi laterali fissati all'albero per mezzo di staffe e allo scafo per mezzo delle lande. Nel nostro caso era evidente che l’arridatoio di sinistra aveva lato coperta molti più giri di quello di dritta, rispetto alla V1 sovrastante. 1991 flush-deck Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. La regolazione principale si effettua con le scotte lascando le vele nellepoggiate e cazzando le vele nelle orzate. 1994 ... albero senza sartie volanti, area dedicata alle manovre) Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Sono Alberi solitamente più esili dal punto di vista strutturale, usati quasi esclusivamente su imbarcazioni Il rake sposta il centro velico a poppa e lo sbananamento smagrisce la randa, entrambe non vogliamo con venti leggeri. Sàrtie volanti Nel piano velico frazionato la vela di prua è fissata ad un'altezza intermedia dell'albero; per contrastare la tensione portata in quel punto dalla vela, occorre armare alla stessa altezza le sartie volanti, così dette perché ad ogni virata la sartia volante sopravvento viene posta in … Il paterazzo semplicemente non c’è, per lasciar spazio al randone “square top”. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Per ultimo si regolano le medie che devono essere ancora meno tesate delle basse e delle alte. Per contro con il T-bone aperto, è la volante alta ad avere una maggiore tensione rispetto alla bassa. La banana si accentuava fra prima crocetta e testa d’albero dunque sono salito a dare una prima regolata di massima (misurando la simmetria). Per esempio avvitati senza che per esempio avessero già dei giri nella parte bassa. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. Nel caso si debba smontare l’albero è buona norma, una volta svitati i controdadi di fissaggio, segnare con del nastro adesivo la posizione di regolazione dei filetti dei tenditori, per poter poi rimettere l’albero esattamente nella sua posizione originale. Barca a Vela non è solo un sito di notizie, Scopri i prodotti, i servizi e la consulenza, Anni di duro lavoro, trovano un nuovo significato con il Vendée…, Pasquale De Gregorio, il navigatore gentiluomo, Marco Nannini, navigatore alla ricerca del significato della vita, Max Sirena, vent’anni di Coppa America e il sogno d’argento, L’atlantico in solitaria alla OSTAR 2009 – I VIDEO degli italiani, Nasce una nuova in solitaria intorno al mondo, la Global Solo…. I mostravento di questo tipo danno precise indicazioni per la regolazione fine della scotta di fiocco e del corretto mantenimento di rotta. Quando sono arrivato su questa barca per verificare l’albero si vedevano ad occhio nudo due problemi. In caso contrario è bene provvedere alla sostituzione. REGOLAZIONE LONGITUDINALE Dunque, a scanso di ogni pericolo, abbiamo puntato lo stralletto di trinca (per raddoppiare rispetto allo strallo di prua). Dall’altro lato invece lasciando ruotare l’arridatoio rispetto sia al filetto alto che quello basso. Un ulteriore manovra presente su molti alberi sportiveggianti sono le sartie volanti che da una certa altezza dell’albero fanno via verso la poppa dello scafo creando un ulteriore vincolo ai tre o quattro già analizzati in precedenza. Nelleandature portanti le vele debbono essere maggiormenteaperte. La quantità di rake solitamente è fornita dal progettista quindi potete fare questo lavoro con precisione assoluta. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Ne consegue anche che non c’è neanche l’amantiglio che sostiene il boma durante le manovre di presa delle mani di terzaroli. Oltre a poter misurare il rake con il secchio avevo una memoria storica in me della regolazione di quell’albero. Prendiamo in considerazione l’albero di un Class40, con due ordini di crocette acquartierate e le sue manovre fisse. Ma, la curva complessiva dei tre “tronconi” dell’albero non era ancora regolare. Queste volanti non sono strutturali, dunque non manovre fisse, l’albero non ne ha bisogno in nessuna condizione per stare su. Regolazione armo in testa d'albero con crocette a quartiere. La volante bassa invece era legata alla prima puleggia con una legatura, apposta per poterla regolare. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. Il meglio per la nautica scelto da chi vive il mare. L’armo più tradizionale è storicamente stato quello in testa. Per questo motivo sono realizzati solitamente con cime in dyneema e non con semplice poliestere. REGOLAZIONE LATERALE Scuotendo la vela avvolta di prua si ha una idea della tensione dello strallo di prua. L’espediente utilizzato su quest’ultima tipologia di albero per evitare di avere troppe complicazioni in crociera è … Contestualmente, per compressione verticale dell’albero, tesare il paterazzo causava un’incurvatura dell’albero. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria è bene ricordare che la principale causa dell’ossidazione è il sale marino e pertanto la cosa migliore è lavare il più spesso possibile con acqua dolce albero, boma, tangone, drizze, tenditori e tutto il resto dell’attrezzatura di coperta. Gli alberi dei Class40 sono, scusatemi il termine, abbastanza ignoranti, e non pensiate che si lavori di fino coi mezzi giri. Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela REGOLAZIONE DELL’ALBERO DEL FIRST CLASS 8 di Benoìt Charon. Non spaventatevi se dovete regolare le sartie basse o centrali in maniera asimettrica, l’importante è avere l’alberto centrato. Direi che è essenziale per una buona regolazione avere sullo strallo di poppa un tenditore meccanico a manovella per poter dare in ogni condizione di vento la giusta tensione degli stralli. L’armo di questa barca non è particolarmente “tirato” o delicato, essendo i Class40 pensati per grandi navigazioni oceanice. Abbiamo dato ancora un giro allo strallo e tolto un giro alle V1 e ci siamo ritenuti soddisfatti. Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. Fatto ciò sono tornato ad osservare la rotaia dell’albero e, non c’è da stupirsi, l’albero era perfettamente dritto sull’asse sinistra destra senza alcuna curvatura. Forte burrasca nelle prossime ore: come affrontarla? Ovvero gli arridatoi non erano stati agganciati e stretti a parità di giri. 2003 Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Questo per evitare la spiacevole situazione di far fatica a riagganciarne uno. In ogni caso quanto di seguito esposto […] La variazione di andatura comporta la regolazione delle vele. Il piano velico, pur essendo potente, è poco allungato per mantenere basso il centro di gravità dell'albero e … Le manovre fisse, ad eccezione del rinvio del paterazzo che potrà essere anche in fibra tessile con un diametro non inferiore a 7mm, dovranno essere in acciaio inox o galvanizzato a più fili. Visita il negozio Scopri i servizi Scopri la consulenza Scopri le promozioni, Presidente Centro Italiano Vela d’Altura 2013-2018 Routage Moro di Venezia – Giraglia Rolex Cup 2016 Autore Dalla banca all’oceano Longanesi 2015 Rolex Middle Sea Race 2016 – Class40 Palermo-Montecarlo, Giraglia Rolex Cup 2015 Corsica x tutti 2014 – Primi classificati e record Roma x Tutti 2014 – Terzi classificati Autore Navigare meglio con Marco Nannini 4 DVD Medaglia al Merito della Presidenza del Senato 2013 Arcipelago Mini 650 – 2013 – Primo Classificato proto Velista dell’anno – 2012 – Giornale della vela Global Ocean Race 2011/2012 (Secondo classificato) Route du Rhum 2010 (27esimo/45) Round Britain and Ireland 2010 (Secondo) Medaglia d’onore dallo stato di Rhode Island USA OSTAR 2009 (Primo classificato IRC3), Contatti info@barca-a-vela.it | +39 3204063306, Autrice 99 Domande sulla vela – 2010 Reporter Louis Vuitton e America’s Cup Media Center Giro d’Italia in solitaria 2008 – Libera la vita libera le vele Rotta per Capaci – 2007 – Progetto per vittime della Mafia Rubicon Antigua Challenge 2006 – 3° Posto Spirito di Stella Transat des Alizes 2003 – con Giancarlo Pedote Roma x 2 2003 – Mini 650 (Secondi classificati) Corsica x 2 2000 Mini 650 (Primi classificati) Pirelli Cup, Trofeo Tre Golfi, Maxi Rolex Cup Maxi 80’ Virtuelle – 84’ Stainlager II – 118 ’ Viriella Veleria Olimpic Sails 1999-2000. Regolazione armo frazionato con strallo di poppa e volanti strutturali Gli alberi frazionati permettono notevoli possibilità di regolazione sui profili della vela. Le crocette non sono perpendicolari alla retta prua-poppa ma inclinate verso poppa sul piano orizzontale. Tuttavia sulle lunghe, nelle solitarie, in oceano aperto, presenta delle controindicazioni di natura “umana”. In questa maniera quando aumentando il vento si tenderà a ferro lo strallo, l’albero si fletterà verso poppa, migliorando la forma della randa. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. Sostieni le attività editoriali informative, divulgative, corsi ed approfondimenti. L’addetto alla randa supervisiona anche la tensione del caricabasso, del paterazzo e delle sartie volanti. La sua posizione è nel pozzetto con la scotta della vela sempre in mano pronta a effettuare ogni minima regolazione. Per poter parlare anche di volanti, senza paterazzo fra le manovre fisse, abbiamo scelto un Class40. Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione ... cercando di mantenere la regolazione dei "filetti" sempre . Immaginate di poggiare, togliere la trinca ed issare spi grande. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. Abbiamo anche detto che l’albero di un Class40 è abbastanza “ignorante” e poco flessibile. Queste lavorano già lateralmente a sostegno dell’albero. Le volanti non strutturali sono un po' piu' permissive, conosco persone che con venti relativamente leggeri, diciamo sotto i 10 nodi, molla le volanti di bolina e cazza con comodo la volante di sopravento, diciamo che l'albero Volanti No? Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti e sopratutto i codici sconto per il negozio. Il loro ruolo è di evitare che l’albero si fletta scadendo sottovento fra la prima e la seconda crocetta per esempio di bolina. Su questa barca solo le V1 in coperta sono regolabili, il resto della sartia è di lunghezza fissa. Per esempio tesando le volanti si notava che i punti di lavoro si erano spostati di una spanna. Non sono a conoscenza di alcun caso del genere nella Class40. Per riportare tutto a zero sono salito al primo ordine di crocette ed ho messo in bando le D2 che avrei regolato per ultime. Regolare il sartiame di una barca a vela è meno complicato di quanto immagini. Avevamo infatti allungato la legatura della volante bassa di dritta. Ci stiamo riferendo alle varie sartie volanti, agli stralletti di prua che sono spesso presenti sugli alberi in alluminio e intralciano non poco le virate e le strambate. Per assurdo, gli alberi frazionati armati con volanti possono essere più semplici da regolare in navigazione in quanto generalmente possiedono anche un paio di volanti basse che, esercitando una trazione maggiore verso poppa, fungono da diretto regolatore della flessione dell’albero. Con questo accorgimento si può accorciare la volante bassa fintanto che l’alta non lavori con la bassa in tensione. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. Avendo lavorato e verificato con le volanti la prova in mare era anche per il piacere di concludere la giornata con una veleggiata. E’ importante capire l’influenza di strallo-V1 sul rake. Nelle andature controvento le vele invece debbono essere maggiormentestrette. L’obbiettivo è di dare una bella forma a tutto l’albero che non abbia strane incurvature, inversioni etc. Gli stessi due giri li abbiamo ripresi di strallo di prua. baby stay per regolazione (oppure 4 sartie basse) 4 sartie basse 2 sartie basse (a poppa) + stralletto sartie volanti. Dunque il rake è controllato con la regolazione della lunghezza dello strallo e delle V1. Nodi marinari: fare il giro del mondo con soli 4 nodi essenziali! Nel caso di un armo con crocette a quartiere, lo strallo viene mantenuto in tensione dalle sartie, quindi la loro regolazione sarà importante anche ai fini del controllo della catenaria e sarà più importante di prima. La maggior parte degli aspetti inoltre è applicabile anche ad alberi armati in testa, specie nelle regolazioni laterali. Giocare è facile, indica i primi 10 classificati compilando la schedina. Galleria. sartie volanti. Due giri completi allungavano le V1 di 7-8mm e l’impatto era visibile ad occhio nudo. Quanto tesare le sartie? Questo spiegava perché l’albero partisse storto verso sinistra. Quelli a molla adatti alla regolazione delle sartie di un Mini 650 non servono a nulla. prua, da un paterazzo e dal suo rinvio, da due sartie volanti, da due sartie alte e da due basse. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta.