La 15ª Armata giapponese si ritirò dietro il grande fiume Irrawaddy, ma una serie di finte e falsi sbarchi resero più facile l'attraversamento delle truppe britanniche, che per la fine di marzo avevano conquistato Meiktila e Mandalay. [37], Tali depravazioni peggiorarono la posizione internazionale dell'Impero del Sol Levante, ma la situazione precipitò il 24 luglio 1941, quando l'Indocina fu occupata da 125.000 soldati con il consenso forzato di Vichy: gli Stati Uniti reagirono il 26 luglio congelando immediatamente i crediti nipponici e attuando un severo embargo sulle esportazioni di materiali strategici (petrolio e rottami metallici), subito imitati dai Paesi Bassi e dall'Inghilterra: il Giappone fu privato di più del 90% delle importazioni di carburante, lasciandolo con scorte sufficienti per tre anni e un'autonomia dimezzata in caso di guerra, circostanza che l'obbligava a cercare altrove dei giacimenti per continuare a soddisfare l'ingente fabbisogno interno. [15] Nel 1934 i vertici dell'industria e della finanza (zaibatsu) si avvicinarono definitivamente ai militari organizzando un'economia bellica. Ora il Paese deve guardare al … Tesina per istituto d’arte e liceo artistico: Il grande artista Hokusai e i manga moderni collegati alle poesie haiku e alla seconda guerra mondiale. Taiheiyō Sensō), conosciuta in Giappone come grande guerra dell'Asia orientale (大東亜戦争? [69] La mattina dell'8 dicembre 1941 aerei nipponici bombardarono gli aeroporti Clark e Iba, provocando gravissimi danni. Il grande attacco fu preceduto da devastanti bombardamenti navali ed aerei che interessarono tutto l'arcipelago: il 20 ottobre i soldati dell'esercito sbarcavano a Leyte, incontrando una resistenza che si sarebbe sanguinosamente prolungata fino al 31 dicembre. [65][66], All'avanzata sulla terraferma i giapponesi affiancarono azioni aeronavali nell'Oceano Indiano per proteggere i convogli navali di truppe e bombardare l'isola di Ceylon, base della flotta e dell'aviazione britanniche in Estremo Oriente. Dalla fine del 1938 in Cina iniziò dunque una guerra di logorio, preferendo i giapponesi consolidare le loro conquiste per sfruttarne le risorse. Al fine di facilitare l'operazione furono lanciate incursioni aeronavali sulle Isole Caroline colpendo una seconda volta anche Truk, sulle Palau, sulle Filippine e sulle Bonin. 1:47. In questo periodo conobbe una grande crescita economica e produttiva espandendo i suoi mercati in Estremo Oriente e sostenendo lo sforzo bellico dell'Intesa. [106], L'unico successo i giapponesi lo ottennero a nord, quando il gruppo navale dell'ammiraglio Boshirō Hosogaya iniziò le operazioni diversive nelle isole Aleutine: dal 3 al 5 giugno furono bombardate le installazioni statunitensi e il 7 giugno reparti dell'esercito imperiale sbarcavano sull'isola di Kiska, seguita l'8 da quella di Attu: le due isole, conquistate entrambe il 10 giugno, furono gli unici territori degli Stati Uniti a essere invasi e occupati dalle truppe giapponesi. Sono stati giustiziati i criminali di guerra, elezioni parlamentari, una nuova costituzione. [141] Il 5 novembre 1943 i territori dipendenti dal Giappone e le nazioni da esso istituite si riunirono nella "Conferenza per la Grande Asia Orientale" a Tokyo. La portaerei giapponese Kaga venne impostata nel 1920 come corazzata e in seguito completata come portaerei nel 1923. Noté /5. Il 15 giugno iniziavano gli sbarchi a Saipan, ove i combattimenti si trascinarono ferocemente fino al 10 luglio; pochi giorni dopo, il 19 e 20 giugno, le marine contrapposte si affrontarono in una grande battaglia aeronavale che costò ai giapponesi circa 350 velivoli e tre portaerei: l'efficacia dei gruppi imbarcati fu ridotta a zero, segnando il tramonto nipponico in tale campo. [194] Le ultime forze giapponesi consegnarono le armi tra febbraio e marzo 1946. Incapaci di far fronte alla massiccia produzione industriale avversaria e di capitalizzare l'entusiasmo dei movimenti indipendentisti-nazionalisti delle colonie occupate, i giapponesi opposero una resistenza ostinata e fanatica ben esemplificata dai kamikaze, ma in ultimo inutile. Pre-order Ready Player Two now with Pre-order Price Guarantee. Il Giappone all’attacco. Pagine: 255. GIAPPONE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Uno dei poeti che ha scritto della seconda guerra mondiale è Salvatore Quasimodo nato a Ragusa il 20 agosto del 1901. [64], Fallito un inizio di penetrazione il 15 dicembre 1941, i giapponesi attaccarono in forze la Birmania il 20 gennaio 1942, appoggiati dalla Thailandia. I movimenti di resistenza sviluppatisi per contrastare l'invasore nipponico reclamavano l'indipendenza delle rispettive nazioni in nome di quei principi per i quali era stata combattuta la guerra: impadronitisi di armi e mezzi lasciati dai giapponesi, diverse colonie del Pacifico e del Sud-est asiatico lottarono contro i vecchi dominatori europei: in Indonesia Sukarno si oppose vittoriosamente agli olandesi e nel 1949 il paese divenne indipendente. La flotta dell'ammiraglio Nagumo fiaccò le simboliche difese australiane con alcuni bombardamenti, seguiti il 23 gennaio dallo sbarco in forze delle truppe, che occuparono facilmente la base australiana di Rabaul; nei giorni seguenti Kavieng, sulla punta nordoccidentale della Nuova Irlanda, veniva conquistata. Le Filippine rappresentavano per il Giappone la difesa principale della fondamentale rotta che dall'Indonesia distribuiva il tanto prezioso carburante in tutto l'Impero, già compromessa dalla efficace attività sottomarina statunitense: se cadevano, i rifornimenti via mare sarebbero cessati e la guerra sarebbe stata perduta. [26][27] Chiang Kai-shek non cedette però alle proposte di pace nipponiche e, forte dei primi rifornimenti inviatigli dalla Gran Bretagna, trasferì la capitale a Chongqing da dove diresse le operazioni contro l'invasore. A causa di dispute territoriali in Corea, il Giappone attaccò nel 1894 la Cina, decidendo in poche battaglie la sconfitta di quest'ultima. La discussione fu serrata ma alla fine fu raggiunta la maggioranza per accettare l'ultimatum; l'atteggiamento sempre più ambiguo dei sovietici però, che eludeva i tentativi di ricerca della pace, indusse il primo ministro Suzuki a comunicare alla stampa che per il momento avrebbe seguito il Mokusatsu (黙殺)[190], un particolare contegno dai molti e incerti significati. Il 26 novembre il Segretario di Stato Cordell Hull consegnava una controproposta che concedeva molti privilegi economici all'Impero giapponese ma solo se rinunciava all'Indocina, a ulteriori conquiste sul continente e all'alleanza con l'Asse. Le operazioni ebbero inizio a metà giugno con obiettivi sull'isola di Kyūshū, per poi estendersi alla Manciuria. La sconfitta fece grande impressione nei comandi dell'armata del Kwantung, che da allora in avanti considerarono la Russia bolscevica il peggior nemico del Giappone. Infatti, tre importanti fattori correlati, hanno contribuito all’aggressione del Giappone in testa-up alla seconda guerra mondiale e durante il conflitto. [15] L'intransigente linea dei militari anche se riscosse successo venne rifiutata e tranne per la creazione nel 1926 dello Stato indipendente del Manciuria (strappata alla Cina e posta sotto la guida del signore della guerra Zhang Zuolin), il Giappone si attenne a una espansione commerciale pacifica. [15], Altri radicali cambiamenti si verificarono nello stesso periodo in Cina, dove era divenuto capo dei nazionalisti Chiang Kai-shek dopo la morte di Sun Yat-sen. Fiancheggiato dal partito comunista di Mao Zedong e forte dell'appoggio sia dell'esercito sia dei pochi grandi capitalisti, tra il 1926 e il 1928 inviò l'Esercito Rivoluzionario Nazionale a sottomettere i signori della guerra nel settentrione per riunificare il paese. [68], Le Filippine erano in stato di preallarme dalla fine di novembre, ma il generale Douglas MacArthur a capo della guarnigione, quando seppe di Pearl Harbor, non prese nessuna iniziativa perché il Dipartimento della Guerra gli aveva imposto di subire la prima azione offensiva giapponese. La riuscita della vasta operazione, terminata a dicembre, evidenziò sia alla popolazione cinese, sia al presidente Roosevelt (che nutriva la speranza di poter includere la Cina nei "Grandi" del dopoguerra) la corruzione e l'incapacità del governo di Chiang Kai-Shek nonostante i massicci aiuti in denaro, armi e consiglieri degli Stati Uniti; parallelo prestigio ottenne invece Mao e il movimento comunista, le cui truppe avevano saputo resistere alla spinta giapponese. [128], Relegate in questa remota parte del globo dal giugno 1942, le guarnigioni giapponesi di Attu e Kiska subirono dall'inizio del 1943 bombardamenti aeronavali e una carenza di rifornimenti dovuta al blocco statunitense sempre più efficace. Nel frattempo il 23 settembre era stato conquistato l'atollo di Ulithi, seguito il 21 ottobre dall'isola di Angaur; entrambe le posizioni divennero grandi basi navali statunitensi, vicinissime alle Filippine.[161]. Così decisero di occupare la Corea, la Cina settentrionale e la Manciuria. fine della seconda guerra mondiale, conferenze di guerra, assetto postbellico, inizio guerra fredda ... Dichiarazione di guerra al Giappone da parte dei sovietici •INDIPENDENTEMENTE DELLA LORO VOLONTÀ Rimpatrio di tutti i prigionieri sovietici 4. Attacco a Pearl Harbor: riassunto PERCHE' IL GIAPPONE ENTRA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Unable to add item to Wish List. La caccia e la contraerea nipponiche si dimostrarono incapaci di arginare l'enorme numero di velivoli statunitensi, che mandarono in crisi la già affaticata produzione bellica. contiene immagini o altri file su ; Collegamenti esterni. There was an error retrieving your Wish Lists. [15][20] Si assistette anche a un incremento di sentimenti antieuropei e ostili all'occidente in generale, mentre si rafforzarono gli atteggiamenti di superiorità nei confronti dei popoli asiatici vicini in virtù del rapido progresso tecnologico vissuto dal Giappone. [15] Chiang Kai-shek, eletto presidente nel 1928, preferiva assicurarsi l'alleanza nominale dei signori della guerra della Cina settentrionale invece di abbatterli come sostenevano i comunisti: la diatriba provocò la guerra tra Chiang e Mao. [197] Entro una settimana la regione, la Corea settentrionale e Sachalin furono occupate; nelle Curili invece la resistenza nipponica fu più aspra ma il 23 agosto furono parimenti conquistate. [35][38] Dopo il congelamento dei crediti americani da parte nipponica, il Primo Ministro principe Fumimaro Konoe di tendenze moderate cercò di trovare un compromesso con gli Stati Uniti: l'ambasciatore Kichisaburō Nomura propose a Roosevelt l'8 agosto una conferenza con Konoe, ma il progetto venne respinto; ad aggravare la tensione tra i due paesi contribuì sia il traffico di navi mercantili statunitensi che portavano alimenti e altri aiuti all'Unione Sovietica, impegnata a resistere alla Germania di Hitler (una formale protesta inoltrata il 27 agosto non ebbe seguito),[39] sia l'annuncio che Roosevelt fece il 12 agosto, dichiarando che ulteriori interventi nipponici nel Pacifico sudoccidentale avrebbero provocato un'immediata risposta statunitense, anche se ciò avesse causato un conflitto. [40] L'inconcludenza del governo e la situazione tesa attirarono le aspre critiche dei militari e Konoe, incapace di gestire le sue responsabilità, si dimise: il 18 ottobre 1941 gli succedette l'aggressivo generale Hideki Tōjō, già Ministro della Guerra. Releases March 2, 2021. [188], Terminata la battaglia di Okinawa il fronte oceanico non vide più combattimenti rilevanti, perché gli Stati Uniti temporeggiavano nel lanciare un'operazione anfibia in Giappone, temendone i costi. [55] Applicando le clausole del patto Tripartito la Germania e l'Italia fecero altrettanto nei confronti degli Stati Uniti l'11 dicembre, obbligandoli a uno scontro su due fronti. Gli scontri durarono fino al 9 marzo, quando il generale Hein ter Poorten si arrese. [136] Una seconda conferenza, tenutasi a Il Cairo dal 22 al 25 novembre tra Roosevelt, Churchill e Chiang Kai-Shek, consentì ai tre uomini di coordinarsi per le future azioni militari da intraprendere nel Pacifico, al fine di fiaccare la resistenza giapponese e per far capitolare l'Impero nipponico senza condizioni. Sottoscritti dai ministri dei Paesi Alleati BANCA MONDIALE FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (FMI) IL DOLLARO COME VALUTA DI … Dopo alcuni scontri con la guardia privata dell'imperatore, furono ricondotti alla ragione dal generale Shizuichi Tanaka; il ministro Anami, sconcertato dal gesto sacrilego, si suicidò alle 04:00 del 15 agosto, seguito quattro ore più tardi da Tanaka. La Hosho (Fenice Volante) fu la prima portaerei al mondo progettata come tale e non costruita modificando uno scafo già impostato ad entrare in servizio, precedendo di un anno l’inglese Hermes. [80], In contemporanea, il 22 gennaio 1942 le unità della marina imperiale sbarcarono a Bougainville, e dopo brevi scaramucce contro i rari distaccamenti anglo-australiani venne messa in sicurezza. La sua nuova carica lo portò a lavorare in stretto contatto con Ghormley e Halsey. Il vocabolo fu travisato da radio e giornali sia giapponesi sia occidentali, che comunicarono il rifiuto dell'ultimatum. Nel 1937 Chiang venne rapito dal figlio di Zuolin, generale Zhang Xueliang, che gli strappò la garanzia di combattere i giapponesi a fianco di Mao in cambio della libertà. Your recently viewed items and featured recommendations, Select the department you want to search in. In risposta all'accaduto ufficiali dell'Armata del Kwantung, all'insaputa degli alti comandi a Tokyo e del governo civile, il 7 luglio 1937 inscenarono l'Incidente del ponte di Marco Polo che provocò lo scoppio della seconda guerra sino-giapponese:[24][25] entro la fine del 1938, grazie alla superiorità tecnologica e tattica, l'esercito imperiale aveva occupato buona parte delle ricche regioni orientali e costiere della Repubblica cinese; la capitale nazionalista Nanchino, parimenti conquistata, fu teatro di ogni sorta di nefandezze commesse dai soldati giapponesi prima che vi fosse instaurato, nel marzo del 1940, un governo fantoccio capeggiato da Wang Jingwei. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 dic 2020 alle 18:52. [107][108], Nel sud-est asiatico i giapponesi erano arrivati ai confini dell'India, ma non riuscirono a penetrare nella colonia britannica; la parte settentrionale della Birmania era invece in mano a truppe cinesi male armate ma numerose, rifornite precariamente da un ponte aereo basato nell'Assam.