Nel dipinto Vedova nera un leopardo lotta con una scimmia ma è assalito da un grosso ragno nero. Antonio Ligabue (18 dicembre 1899 – 27 maggio 1965) nome originario Antonio Laccabue, figlio di Elisabetta Costa, originaria di Belluno, e presumibilmente da Bonfiglio Laccabue (la vera identità del padre è ancora sconosciuta), originario di Reggio Emilia.Nel 1942 il pittore cambia il suo cognome da Laccabue a Ligabue, presumibilmente a causa dell’odio verso suo padre. Valutazione delle opere, quotazioni, prezzi, possibilità di esposizione e vendita in asta Il Museo espone permanentemente alcune sue opere e gli conferisce l’importante titolo di Maestro d’Arte Naïve. Ligabue soffrì in questo periodo di disturbi maniaco-depressivi e manifestò atti di autolesionismo e violenza contro altri. Elisabetta morì nel 1913 con i tre piccoli fratellastri di Antonio a causa di una intossicazione alimentare. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti. 1951. Nel 2017, a Napoli, la Fondazione allestisce la mostra «Antonio Ligabue»[6] nella Cappella Palatina del Maschio Angioino, con oltre ottanta lavori dell'artista. 1956. 1963. 1955. Il 18 novembre 1962 l'artista fu colpito da una emiparesi e, dopo essere stato curato in diversi ospedali, trovò nuovamente ospitalità presso il ricovero Carri di Gualtieri, dove morì il 27 maggio 1965. I media parlavano di lui e quindi le sue opere cominciarono a raccogliere consensi di vendita. Nel 2017 nasce a Parma la Fondazione Archivio Antonio Ligabue,[7] accogliendo interamente l'eredità culturale, promozionale, organizzativa, operativa e scientifica espletata in toto dal Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue a partire dal 1983, anno di fondazione del centro di cui si considera, a tutti gli effetti e per qualsiasi scopo, sia erede sia continuatrice. Antonio Maria Zanetti (the younger), also Anton Maria Zanetti, (1706–1778) was a Venetian art historian, noted for his knowledge of antiquities, numismatics, statues, cameos, and sculpted gems.He was skilled in architecture and perspective and was an expert in music. Il giovane frequentò diversi istituti a San Gallo, poi a Tablat. La sua permanenza in questo istituto non fu completamente disastrosa e Antonio trovò una certa serenità. Durante la seconda guerra mondiale, fece da interprete alle truppe tedesche. Il mondo fantastico e visionario di "Toni", svizzero di nascita ed emiliano d'adozione, si svelerà attraverso più di 100 opere, tra dipinti, sculture e disegni, alcune mai esposte sinora. L’artista vide le fiere della foresta per le prima volta forse allo zoo di San Gallo da bambino. Antonio ormai un adolescente di 14 anni accusò il padre biologico di aver ucciso la famiglia. Le figure di queste opere sono caratterizzate infatti da colori accesi spesso in contrasto di luminosità e di complementarietà. Negli anni cinquanta ebbe inizio il periodo più prolifico per l'artista e, dopo la sua presenza in mostre collettive, presero avvio anche le prime mostre personali. La follia del genio, che lo stesso Centro Studi infatti realizza, dall'11 marzo al 26 giugno del 2011, presso la Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo (in provincia di Parma). FERRARA. Tornò in famiglia e con i genitori adottivi si trasferì a Staad. E-mail: centro.ligabue@csaligabue.it Nel 2009 il Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue ha organizzato una mostra nell'Auditorium Parco della Musica di Roma la mostra con 80 dipinti di Ligabue intitolata "Antonio Ligabue: espressionista contemporaneo" ed inaugurata dall'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.[4]. [1], A partire dagli anni quaranta l'artista si cimentò nella produzione di autoritratti, nei quali si raffigurava principalmente in posizione pressoché frontale, con il volto girato a sinistra e lo sguardo rivolto a destra, quasi sempre a mezzo busto, dedicando cura alla descrizione dell'abbigliamento e all'espressività, soprattutto degli occhi. Lavorò poi saltuariamente pressi i contadini del posto che lo ospitavano nei fienili. Questo dipinto intitolato Aquila con volpe mette in scena una lotta esistenziale tra due animali del bosco. Un Leopardo ruggisce e rivela uno scheletro che giace tra le foglie. 1962. Così si trovò all’ospedale psichiatrico a Pfäfers tra il 18 gennaio e 4 aprile 1917. Fu ricoverato una prima volta nel 1917, in seguito venne espulso dalla Svizzera e fu portato a Gualtieri, paese d’origine dei suoi parenti. Publication date 1771 Topics Painting, Painting, Italian, Painters, Painting -- Italy -- Venice, Painters -- Italy -- Venice Publisher 1916. Tornò quindi in ospedale per un mese. Antonio Ligabue, quell’uomo che ha vissuto la pittura come arma per uccidere la follia, come zattera precaria per attraversare quel fiume in piena che è l’angoscia. [1], Ma fu solo nel 1928 che, grazie all'incontro con Renato Marino Mazzacurati, che ne comprese l'arte genuina e gli insegnò l'uso dei colori a olio, Ligabue giunse alla scelta di dedicarsi completamente alla pittura e alla scultura. Nel 1945, per aver percosso con una bottiglia un militare tedesco, dovette rientrare un'altra e ultima volta all'ospedale di Reggio Emilia. I dipinti che l’artista realizzò durante gli anni Cinquanta sono i più conosciuti e presentano uno stile ben definito. Severo Boschi un giornalista del quotidiano Il Resto del Carlino, e il fotocronista Aldo Ferrari incontrano Ligabue a Gualtieri. Il tema della follia è stato ripreso e approfondito nel 2016 con la mostra Museo della Follia. Una immagine utile per affrontare il problema del bullismo in classe, Una interessante interpretazione sul fenomeno del bullismo è offerta dall'illustrazione intitolala Bullying di Matt Mahurin. Vita, opere e oggetti di un geniale artista - Mostra su Antonio Ligabue a Rende, Antonio Ligabue, l'uomo - Sito ufficiale - Official Website, Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, Scheda della mostra del 2005 a Reggio Emilia e Gualtieri, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Antonio_Ligabue&oldid=117313780, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Ligabue Antonio, pittura novecento, Prove d'esame di Arte, Chi Siamo — Fondazione archivio antonio ligabue, Ligabue, l'arte e la follia in mostra a Napoli, ANTONIO LIGABUE. [1], Parallelamente alla produzione pittorica si colloca quella scultorea. 4 talking about this. Pagina aggiornata il: 31 ottobre 2020. L’artista era ormai alla soglia dei cinquant’anni. La Galleria La Barcaccia di Roma a febbraio del 1961 gli dedicò una personale. Antonio Ligabue morì il 27 maggio 1965, all’età di 66 anni, ospite del Ricovero Carri di Gualtieri. [1] Antonio, però, divenuto adulto, preferì essere chiamato Ligabue (presumibilmente per l'odio che nutriva verso Bonfiglio, da lui considerato come l'uxoricida della madre Elisabetta, morta tragicamente nel 1913 insieme a tre fratelli in seguito a un'intossicazione alimentare[2]). Consulta anche l’articolo intitolato: La malattia di Antonio Ligabue. Collezione Privata , Parma.. Indice. Nel 1937 fu ricoverato nell'ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, a causa dei suoi stati maniaco-depressivi, che sfociavano talvolta in attacchi violenti autolesionistici o contro altri; in quest'ospedale tornerà altre due volte, dal 23 marzo 1940 al 16 maggio 1941 e dal 13 febbraio 1945 al 6 dicembre 1948. Analizzare attentamente un’opera o un’immagine è un gesto rivoluzionario perché si offre come un atto di consapevolezza e ci da la possibilità di decidere il nostro futuro. 1919. [1], I dipinti realizzati da Ligabue tra la fine degli anni venti e gli anni trenta hanno un impianto piuttosto semplice. Antonio Ligabue naque presso l’Ospedale delle giovani madri di Zurigo il 18 dicembre del 1899. Le forme inoltre sono ben definite perché descritte con linee di contorno. Antonio Ligabue, la biografia di Antonio Ligabue, le opere create, le date degli eventi e delle mostre d'arte in programma. L’artista iniziò così a fare da interprete per l’esercito tedesco. 1913. A queste fonti di ispirazione, si accosta una conoscenza più "colta", acquisita da stampe o pubblicazioni d'arte, delle opere di Vincent van Gogh, di Gustav Klimt, dei fauves e degli espressionisti tedeschi, con cui alcuni suoi quadri presentano indubbie analogie estetiche e stilistiche. [1] Nel 1919, dopo aver aggredito la madre adottiva durante una lite, su denuncia della stessa, venne espulso dalla Svizzera. 1928. Ligabue giunse così il 9 agosto del 1919 a Gualtieri, un paesino in provinci… Antonio Marras Official Store, Discover New Collections JavaScript sembra essere disabilitato nel tuo browser. Partita IVA e Codice Fiscale: 01943950343. Consultò da adulto poi libri illustrati dove trovò l’ispirazione anche per Tigre con serpente. A causa delle disagiate condizioni economiche e culturali della famiglia adottiva, furono costretti a continui spostamenti dovuti alla precarietà del lavoro. Antonio arrivò infine a destinazione il 9 agosto 1919 ma non conoscendo l’italiano nel settembre cercò di tornare in Svizzera. Matteo Smolizza (con il coordinamento di). Vedi tutte le foto e le immagini di Antonio Ligabue, leggi tutte le notizie e le informazioni su Antonio Ligabue, vedi la mappa e la guida della città e scopri come raggiungere i musei. I ricordi dell'infanzia, i paesaggi, gli episodi quotidiani, i film, le cartoline, i libri divenivano parte del suo patrimonio iconografico. Tornò così a soggiornare presso il Ricovero Carri di Gualtieri. Da quest'ultimo istituto, tuttavia, venne espulso dopo soli due anni, nel maggio del 1915, per cattiva condotta. Antonio Ligabue visse una esistenza drammatica e caratterizzata da lutti e abbandoni che sono simbolicamente presenti nelle sue opere. Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue. Antonio Ligabue, life and artworks. © ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. In Gatto con topo ritrae un felino che mostra orgoglioso la sua preda. [1] Tuttavia, non sapendo una parola di italiano, fuggì nel tentativo di rientrare in Svizzera, ma venne trovato e ricondotto a Gualtieri, dove visse grazie all'aiuto dell'Ospizio di mendicità Carri. Pagina aggiornata il: 31 ottobre 2020. LIGABUE ANTONIO (1899 - 1965) - Vendita delle opere in asta. Dimesso, tornò nuovamente dalla famiglia adottiva, trasferitasi a Romanshorn, soggiornandovi però per brevi periodi, alternando i suoi rientri a casa con peregrinazioni senza meta, durante le quali lavorava come contadino o accudiva animali nelle fattorie. A fronte dell'enorme successo ottenuto dalla mostra, al 31 ottobre 24 000 ingressi, l'apertura viene prorogata all'8 dicembre 2015. Antonio Ligabue nacque a Zurigo nel 1899 e scomparve a Gualtieri nel 1965. Una spettacolare scena ambientata in una giungla d’invenzione. Ligabue infatti attraversò un’esistenza abbastanza travagliata già dall’infanzia in cui sospettò di uxoricidio il proprio patrigno e attraverso grandi problemi economici che lo costrinsero a fare il bracciante, nonostante i suoi debilitanti problemi di salute. +39 0521 245016 Fax +39 0521 467857. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti. Nonostante questo i suoi insegnanti apprezzavano le sue doti artistiche. 1915. L'attenzione si concentra sempre più nella definizione dell'immagine in primo piano, mentre lo sfondo è reso con macchie di colore. Un’altra importante opera di grandi dimensioni dell’artista (m 2 x 1,80) è esposta al Museo dei Fratelli Cervi di Gattatico dal titolo “La fucilazione dei fratelli Cervi”. Al collo porta una sciarpa rossa che rientra all’interno della giacca scura. Figlio di un'emigrante italiana, fu dati in adozione ad una famiglia svizzera tedesca che lo affidò a sua volta ad un Istituto per ragazzi difficili da dove fu espulso a sedici anni. Antonio Ligabue nacque a Zurigo, in Svizzera, il 18 dicembre 1899 da Maria Elisabetta Costa, originaria di Cencenighe Agordino (provincia di Belluno, Italia) e venne registrato all'anagrafe con il cognome della madre.Il 18 gennaio 1901 la madre si sposò con Bonfiglio Laccabue, che il 10 marzo successivo riconobbe il bambino dandogli il proprio cognome. Antonio, all’età di 20 anni, durante una lite con la madre adottiva la aggredì. I soggetti delle opere scultoree dell'artista erano ancora una volta gli animali, dapprima rappresentati statici, poi sempre maggiormente resi nel movimento e nella descrizione dei particolari. 1900. Le sue opere però continuavano a suscitare interesse anche a livello nazionale. Dietro alla f… Il neonato fu registrato con il nome della madre, Antonio Costa. Il flautista Licinio Ferretti lo ospitò presso di se dove Ligabue continuò a dipingere sostenuto anche da altri amici. [3] La suddetta mostra antologica, nello stesso anno e in quello successivo, verrà poi replicata a Bordighera, Lugano, Parigi, Strasburgo e altre località. 1899. La madre di Ligabue era una donna di 28 anni, Elisabetta Costa emigrata dal paese di Cencenighe Agordino in provincia di Belluno. Ne dipinse più di 300 e molti presentano la stessa impostazione compositiva. Venne però arrestato a Lodi e portato l’8 ottobre nel comune in provincia di Reggio Emilia e ospitato nell’Ospizio di mendicità Carri. Italo continues giving its support to many cultural initiatives thus it promote a monographic exhibition of Antonio Ligabue one of the most important painters of the 20th century, made in Cosenza in the exhibition rooms of Rende’s Museo del … Dopo la sua seconda permanenza in ospedale, venne fatto dimettere dallo scultore Andrea Mozzali, che lo ospitò a casa sua a Guastalla. Venne inviato in Italia e il 9 agosto giunse a Gualtieri, luogo d'origine del padre Bonfiglio Laccabue. Consulta il sito della Fondazione Antonio Ligabue. Nei suoi quadri trovarono espressione le sensazioni e i sentimenti che l'artista non riusciva a esprimere con le parole. 1940-1941. La madre, ad appena nove mesi di vita lo affidò informalmente ad una coppia di coniugi svizzeri tedeschi Johannes Valentin Göbel ed Elise Hanselmann. Iniziò qui a dipingere su materiali poveri e riciclati. Amici, conoscenti e persone interessate a vario titolo iniziarono a promuovere il suo lavoro di artista.