Un gigante rosso è un tipo di stella. The properties of planets around giant stars, Synthetic spectra of cool stars observed with the Short-Wavelength Spectrometer: improving the models and the calibration of the instrument, alf Tau -- Long Period Variable candidate, Surface convection and red-giant radius measurements, Evoluzione stellare § Stelle con masse tra 0,08 ed 8-10 M☉, quarta stella più brillante del cielo notturno, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gigante_rossa&oldid=117841532, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Si tratta di una gigante rossa, il cui nome significa “guardiano dell’orsa” in quanto si trova in prossimità delle due costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore. 503-987-5417 Vegas Nanninga. Azienda americana di maglieria, fondata nel 1910 a Portland (Oregon) da John e Roy Zehntbauer, figli di un bottaio del Missouri, e dal canadese Carl Jantzen. A causa della bassa densità dei loro strati superficiali, queste stelle non possiedono fotosfere ben definite e non c'è alcun confine determinato fra le loro atmosfere e le loro corone. Jantzen.Azienda americana di maglieria, fondata nel 1910 a Portland (Oregon). E’ un osservatorio itinerante che nasce nell’estate del 2016 attraverso l’osservazione della gigante rossa Arturo, la stella più luminosa del cielo boreale. Traduzioni ipotizzate. La prima è che le stelle giganti attualmente esistenti sono in genere più massicce del Sole in quanto le stelle di tipo solare e aventi addirittura massa inferiore non hanno avuto ancora il tempo di evolvere in giganti rosse. È una gigante rossa, di tipo spettrale K1 III e ha una luminosità 113 volte superiore a quella del Sole, ma, una volta che si sia presa in considerazione la notevole quantità radiazione emessa nell'infrarosso da questo astro, Arturo risulta essere circa 200 volte più luminosa del Sole, il che ne fa l'astro più luminoso entro la distanza di 50 anni luce dal Sole. Il fatto che le stelle permangano molto più tempo nel ramo delle giganti rosse piuttosto che nel ramo orizzontale o in quello asintotico spiega come mai le stelle del primo tipo siano molto più numerose rispetto alle stelle degli altri due tipi[28]. Una gigante rossa è una stella gigante di massa piccola o intermedia (circa 0,3–8 M☉[1][2]) nelle fasi finali della sua evoluzione. With a variety of premium sizes, the affordable Rosa Cuba Cigars are handmade in Nicaragua with top-quality tobaccos. Il responsabile di questo processo potrebbe essere il vento stellare che nelle stelle giganti diventa più cospicuo oppure la fuoriuscita della stella dal suo lobo di Roche durante la sua espansione, con conseguente cessione di materiale da parte della stella al pianeta[36]. Le giganti rosse sono stelle di massa media o gigante (da circa 0,3 M⊙ a circa 8 M⊙[1][2]) che hanno abbandonato la sequenza principale a causa dell'esaurimento dell'idrogeno nei loro nuclei[12]. Durante la permanenza nel ramo delle giganti rosse il nucleo stellare continua a innalzare la sua temperatura accelerando gradualmente il tasso delle reazioni nucleari nel guscio di idrogeno. Le stelle più povere di metalli si dispongono quindi lungo il ramo orizzontale delle giganti, quelle ricche di metalli nel cosiddetto red clump (letteralmente: gruppo rosso)[8]. Quando fuoriescono dalla sequenza principale a causa della scarsità di idrogeno nei loro nuclei, queste stelle aumentano le loro dimensioni e la loro luminosità, ma il nucleo non raggiunge mai le condizioni di densità e temperatura atte a innescare il flash dell'elio. Arturo orbita circa a 36 anni luce dal nostro sistema solare. Con le successive mutazioni storiche venne a far parte della costellazione cinese Kangh Shiuh (亢宿, Pinyin: Kàng Xiǔ). Il primo dredge-up avviene quando la stella si trova nel ramo delle giganti rosse e fonde l'idrogeno in un guscio che circonda il nucleo inerte di elio, ma non causa la dominanza del carbonio in superficie, cosa che viene prodotta dal secondo e terzo dredge-up, che avvengono quando la stella si trova nel ramo asintotico delle giganti, durante la fase della fusione dell'elio intorno al nucleo inerte di carbonio[8]. Gli Arturiani sono la civiltà aliena più avanzata nella galassia che trascende nella 4° e 5° dimensione. Le stelle più massicce del Sole bruciano il loro combustibile nucleare molto più velocemente e quindi permangono all'interno della sequenza principale per un periodo di tempo minore, mentre quelle meno massicce per un periodo di tempo maggiore (fino a 1000 miliardi di anni)[5][12]. Sembra comunque che abbia una massa pari a 0,75 volte quella del Sole. È una variabile semiregolare con periodi di variazione non ben definiti[45]. Teléfono: 787-625-3555. Questo processo si chiama primo dragaggio[8]. Al termine di questa fase evolutiva, esse perdono gli strati che avvolgono il nucleo stellare, formando una nebulosa planetaria[26]. La contrazione produce un aumento della temperatura superficiale e la conseguente cessazione dei movimenti convettivi e del dragaggio. Anche se questo allontanamento dal Sole si verificasse, la maggior parte della vita presente sulla Terra, se non la sua totalità, si estinguerebbe a causa del cospicuo aumento di radiazione proveniente dalla gigante[38]. La traduzione proposta è qui però, del tutto impropriamente "Guardiano del Paradiso", Web site della Società Astronomica della Giordania. È una gigante rossa di magnitudine zero, ed è uno dei vertici del Triangolo primaverile, assieme a Spica (α Virginis) e Denebola (β Leonis). Questa nuova configurazione della struttura stellare produce una espansione degli strati superficiali della stella e la diminuzione della loro temperatura, per certi versi parallele a quelle che caratterizzano l'entrata nel ramo delle giganti rosse. Ci sono due spiegazioni possibili di questo fatto. Incerto è il destino del nostro pianeta, la Terra[37]: essa potrebbe essere inglobata nella gigante rossa oppure potrebbe salvarsi poiché la perdita di massa da parte della nostra stella farebbe allargare la sua orbita, che slitterebbe conseguentemente sino a quasi 1,7 au[38]. È una stella gigante rossa, di tipo spettrale K1 IIIpe. Nella fase di fusione dell'elio, invece, la zona abitabile si sposterebbe a una distanza compresa fra 7 e 22 au. Stella gigante arturo Arturo nell'Enciclopedia Treccan . Con l'esaurimento dell'elio nel nucleo le reazioni nucleari cessano, la luminosità della stella diminuisce ed essa diviene una nana bianca[27]. È una stella gigante, con diametro pari a 23 volte quello del Sole, e luminosità 80 volte il Sole. Le lettere p ed e stanno rispettivamente per peculiare ed emissione, indicanti cioè che lo spettro elettromagnetico della luce emessa dalla stella è … Si tratta di una gigante rossa e, quindi, a differenza delle altre stelle non è facile trovare la sua massa in base alla luminosità. John e Roy Zehntbauer, figli di un bottaio del Missouri e il canadese Carl Jantzen sono i creatori della società. L'inizio della fusione dell'elio avviene simultaneamente in tutto il nucleo in un processo chiamato flash dell'elio in quanto il gas degenere non reagisce all'aumento di temperatura espandendosi. Si tratta di una stella di classe K, probabilmente nella fase di fusione dell'elio[39]. L'innesco dell'elio nel nucleo causa la sua espansione, mentre, al contrario, gli strati superficiali della stella si contraggono nuovamente. Tuttavia, la massa dei pianeti che orbitano intorno alle stelle giganti non sarebbe in correlazione con la massa delle stelle; ciò induce a pensare che i pianeti subiscano un processo di accrescimento durante la fase di gigante rossa della loro stella. E' la stella più luminosa della costellazione di Boote o Bifolco. Nel caso di Arturo, il fatto interessante è che è già noto che quanto più una gigante è rossa, tanto più sarà variabile (i casi estremi come Mira variano di decine di volte la propria luminosità nell'arco di alcuni mesi). La gigante rossa più luminosa della volta celeste è Arturo (α Bootis), la quarta stella più brillante del cielo notturno, di magnitudine −0,05. 503-987-8328 Keanu Gove. Ze verandert in een rode reus. Gigante rossa Appunto di geografia astronomica che descrive che cosa sia la stella gigante rossa, con analisi delle sue caratteristiche ed elenco delle giganti rosse più famose. Da qui il nome di gigante rossa, anche se il colore è a volte più vicino all'arancione. La massa delle giganti rosse varia da circa 0 [..] Origine it.wikipedia.org . Secondo le recenti osservazioni del satellite Hipparcos, Arturo si trova ad una distanza di 36,7 anni luce (corrispondenti a 11,3 parsec), cioè è una stella piuttosto vicina; che Arturo fosse molto vicina era in realtà già noto, grazie alle misure di parallasse effettuate da Terra e grazie al fatto che possiede anche un notevole moto proprio, in direzione della Vergine. Arturo (α Boo) è la stella più brillante della costellazione e la quarta stella più brillante del cielo notturno; il suo nome significa "coda dell'orsa". Nell'astronomia cinese, Arturo è chiamata Dah Jyaoo (大角, Grande Corno, Pinyin: Dàjiǎo), essendo la stella più luminosa della costellazione cinese del Corno (Jyaoo Shiuh) (角宿, Pinyin: Jiǎo Xiǔ). Arturo, Alfa Bootis, è una stella gigante rossa ed la stella più luminosa della costellazione del Boötes (il pastore). Fra queste, le giganti rosse di classe spettrale M HD 208527 e HD 220074 e le giganti di classe K Polluce, Alrai e ι Draconis. In astronomia, una gigante rossa è una stella grande e fredda di classificazione K o M e di colore fotosferico "formalmente arancione o rosso". Infine nel ramo asintotico delle giganti sono collocate le stelle che fondono l'elio in carbonio in un guscio disposto intorno a un nucleo di carbonio degenerato e l'idrogeno in elio in un guscio esterno al primo[5]. Arturo ha una massa simile a quella del Sole, e si ritiene che, tra 5000 milioni di anni, il nostro Sole si gonfierà fino o diventare una gigante rossa come Arturo. Poiché in genere maggiormente massiccia è la stella, maggiormente massicci sono i pianeti che le orbitano intorno, questo spiegherebbe questa differenza di masse. Arturo presa come archetipo delle stelle giganti non coronali. Nel 1913 la squadra di canottaggio localef ha fatto richiesta di speciali costumi di lana che difendessero gli atleti dal freddo. I pianeti giganti che orbitano intorno alle giganti rosse sono in genere più massicci di quelli che orbitano intorno a stelle di sequenza principale. Cowan ed. La razza degli Arturiani è una razza mammifera umanoide che vivrebbe in vari pianeti del sistema di Arturo. La stella si sposta quindi orizzontalmente verso sinistra nel diagramma H-R, ridiventando meno rossa e riavvicinandosi alla sequenza principale[5]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 gen 2021 alle 18:11. La seconda gigante rossa più luminosa è Aldebaran (α Tauri), la quattordicesima stella più luminosa del cielo notturno, di magnitudine 0,98. Questa stella ha superato la fase stabile della sua vita (sequenza principale) e si sta avviando verso lo stadio di gigante rossa; in origine era una stella gialla non troppo diversa dal nostro Sole. La stella entra pertanto nel ramo asintotico delle giganti (in inglese Asymptotic giant branch, abbreviato con AGB)[20]. Arturo non è molto rossa, e si colloca proprio sul confine tra la variabilità e la stabilità. IV. 3.5, è una gigante gialla distante 140 a.l. In ogni caso le stelle appartenenti al ramo orizzontale e al red clump, sebbene si posizionino vicino alla sequenza principale, sono molto più luminose delle stelle di sequenza principale di corrispondente massa a causa della maggiore quantità di energia prodotta in un nucleo stellare molto più caldo. 2^ Allen Richard Hinckley Allen, I nomi delle stelle e i loro significati (1936), pp. Arturo è una stella dell'emisfero boreale: può essere osservata con facilità nei mesi da febbraio a settembre, dall'emisfero nord, e per un periodo poco più breve da quello meridionale; la sua posizione, a meno di 20° dall'equatore celeste, fa sì che la stella sia ben osservabile in pratica da tutte le aree abitate della Terra. Esse ascendono quindi il ramo delle giganti rosse ma a un certo punto rilasciano gli strati superficiali, come fanno le giganti del ramo asintotico, e diventano delle nane bianche[16]. La zona convettiva trasporta il materiale presente negli strati interni della stella (anche se non quello presente nel nucleo) in superficie. Visivamente si distingue per il suo colore arancione, molto vivo; si rintraccia con estrema facilità, prolungando la curvatura indicata dal timone del Grande Carro verso sud. [47], Red Dwarfs and the End of the Main Sequence, Revista Mexicana de Astronomía y Astrofísic, Gacrux (Gamma Crucis): Closest Red Giant Star to Earth, Post-Main Sequence Evolution: I:Solar Mass Stars, The CNO Isotopes: Deep Circulation in Red Giants and First and Second Dredge-up, On the scale of photospheric convection in red giants and supergiants, Seeing into the Heart of Mira A and its Partner, Stellar Evolution I: Life on the Main Sequence, Post-main sequence evolution through helium burning, Evolutionary sequences of stellar models with new radiative opacities. L'atmosfera di queste stelle è molto rarefatta ed estesa e, di conseguenza, il raggio è molto più grande e la temperatura superficiale più bassa (meno di 5.000 K[3]) rispetto alle stelle di eguale massa che non hanno ancora abbandonato la sequenza principale. Per circumnavigare Pollux (Gigante arancione-rossa), impiegheremo 33 anni. Questo è comune tra giganti rosse, ma soprattutto pronunciato con Arturo. La stella si sposta verso destra e verso l'alto nel diagramma H-R fino a incrociare la zona delle supergiganti rosse. Per circumnavigare Arturo (Gigante Rossa), impiegheremo 66 anni. di dimensioni comprese tra 10 e 100 diametri solari e luminosità da 10 a 1.000 volte quella del Sole. Malgrado la diminuzione di temperatura produca, secondo la legge di Stefan-Boltzmann, una riduzione della radiazione emessa per unità di superficie, le giganti rosse sono in genere molto più luminose del Sole a causa delle loro dimensioni e della grande superficie radiante[7]. Mentre il Sole possiede un grande numero di piccole celle convettive (i granuli solari), le fotosfere delle giganti, così come quelle delle supergiganti, hanno un numero limitato di grandi celle, responsabili di alcune delle variazioni che sono comuni in questi tipi di stelle[10]. Arturo: è la terza stella più brillante (ben 113 volte più luminosa del Sole) e si trova nella costellazione di Boote. 100-101. Arturo mi sta simpatica per due motivi: è il nome di un cane bellissimo che girava in paese quand’ero più giovane e poi è una gigante rossa per cui me la immagino sempre allegra e pacioccona. Questo nucleo degenere continua ad aumentare la sua temperatura fino a raggiungere le condizioni di innesco dell'elio. Quando l'idrogeno è esaurito, esse diventano nane bianche all'elio[12]. Ciò è dovuto al fatto che la diminuzione della temperatura si traduce in una maggiore opacità degli strati periferici dell'astro e di conseguenza il trasporto dell'energia per radiazione non sarebbe più efficiente. Lista delle 25 stelle più luminose. Le lettere p ed e stanno rispettivamente per peculiare ed emissione, indicanti cioè che lo spettro elettromagnetico della luce emessa dalla stella è inusuale e pieno di linee di emissione. La minore temperatura determina nelle stelle più massicce la formazione di un involucro convettivo e nelle stelle meno massicce l'approfondimento della zona convettiva già esistente nella fase di sequenza principale. E' situata a 37 anni luce dalla Terra ed è tra le stelle più luminose che si … Tema. Mostra le traduzioni generate algoritmicamente mostra . Gigante rossa, stella di massa sino a decine di volte quella solare, in cui la combustione dell'idrogeno nel nucleo si è esaurita e gli strati esterni si sono espansi. Hipparcos ha inoltre suggerito che Arturo sia una stella binaria, con una compagna circa venti volte più debole della primaria, e orbitante attorno ad essa così da vicino da porsi ai limiti della nostra capacità di rilevarla. Continuando tale arco, è possibile trovare sia Arturo che Spica (α Virginis). In questa fase evolutiva la stella percorre il ramo delle giganti rosse nel diagramma H-R, cioè si porta verso destra e verso l'alto nel diagramma in ragione dell'aumento della luminosità e della diminuzione della temperatura superficiale[5]. Solo quando la temperatura raggiunge livelli tali da produrre pressioni simili a quella degli elettroni degenerati, la degenerazione viene rimossa e il nucleo si espande[17]. L'aumento della densità del nucleo e della sua temperatura si traduce in una espansione degli strati superficiali della stella: ciò accade perché la stella tende a conservare la sua energia totale e quindi sia la sua energia potenziale gravitazionale che la sua energia termica: di conseguenza ogni contrazione del nucleo deve accompagnarsi a una espansione delle zone superficiali della stella in modo da conservare l'energia potenziale gravitazionale totale; inoltre a un aumento della temperatura del nucleo deve corrispondere una diminuzione della temperatura delle zone superficiali in modo da conservare l'energia termica totale[13][14][15]. Per prima cosa, si è trovato che Arturo è lievemente variabile, cambiando luminosità di 0,04 magnitudini in un periodo di 8,3 giorni. Concludono la loro esistenza in supernovae di tipo II. Il cerchio nero rappresenta la grandezza dell'orbita di Marte. Durante il periodo di circa 330 giorni la stella varia la propria luminosità dalla magnitudine 3 a quella 9, diventando al suo minimo invisibile a occhio nudo. @wikidata. 503-987-4082 Conan Abert. È una gigante rossa, di tipo spettrale K1 III e ha una luminosità 113 volte superiore a quella del Sole, ma, una volta che si sia presa in considerazione la notevole quantità di radiazione emessa nell'infrarosso da questo astro, Arturo risulta essere circa 200 volte più luminoso del Sole, il che ne fa l'astro più luminoso entro la distanza di 50 anni luce dal Sole. Nelle stelle più massicce di 2 M⊙ la temperatura atta alla fusione dell'elio viene raggiunta prima che il nucleo divenga degenere e quindi l'innesco dell'elio avviene più lentamente, senza alcun flash[18]. In realtà non sono caratteristiche strane per una gigante rossa, ma Arturo è un caso particolarmente strano. Le stelle appartenenti al ramo delle giganti rosse sono di classe spettrale K o M, hanno una temperatura superficiale di 3000-4000 K, hanno un raggio 20-100 volte quello del Sole e sono da un centinaio a diverse centinaia di volte più luminose della nostra stella. A causa delle temperature più elevate, il tasso delle reazioni nucleari è maggiore e ciò determina un aumento di luminosità da parte della stella di un fattore compreso fra 100 e 1.000[8]. 503-987-3228 Rochette Chisholm Le stelle molto massicce diventano delle supergiganti e si muovono lungo una traccia evolutiva orizzontale sul diagramma H-R, finché non diventano supergiganti rosse. Sebbene le giganti rosse siano relativamente rare rispetto alle stelle di sequenza principale a causa della minore durata della fase di gigante rispetto a quella di sequenza principale, esse sono tuttavia visibili a occhio nudo in buon numero per via della loro luminosità. Fra le stelle del ramo asintotico delle giganti, quelle di tipo C-N e C-R presentano grandi abbondanze di carbonio e altri metalli sulla superficie. Dopo circa due miliardi di anni passati nella fase di gigante rossa, il Sole espellerà gli strati più esterni, esponendo il proprio nucleo e diventando una nana bianca[28] e sulla Terra e gli altri pianeti più esterni non ci sarà più luce sufficiente per sviluppare altre forme di vita. Si tratta di una gigante di tipo M appartenente al ramo asintotico, intrinsecamente molto luminosa (8.500 L☉)[47]. Arturo o Arcturus (Alpha Boötis), è la quarta stella più brillante del cielo, con una magnitudine di -0,04. Mostra di più » Gliese 505 Gliese 505 è una stella binaria distante 36,6 anni luce dal Sistema solare, situata nella costellazione della Chioma di Berenice, a meno di 2º da Alfa Comae Berenices (Diadem). La stella raggiunge a questo punto un nuovo equilibrio, per certi versi simile a quello delle stelle di sequenza principale, con la differenza che l'energia viene prodotta non dalla fusione dell'idrogeno in elio, ma da quella dell'elio in carbonio[19]. Arturo non è molto rossa, e si colloca proprio sul confine tra la variabilità e la stabilità. Si forma quindi al centro della stella un nucleo inerte di carbonio, mentre le reazioni nucleari avvengono in un guscio esterno a tale nucleo in cui viene fuso l'elio. Invece, verso la fine della loro permanenza nel ramo asintotico delle giganti, queste stelle diventano sempre più instabili e vanno incontro a pulsazioni molto ampie nelle quali perdono quantità sempre maggiori di materiale[25]. JR Cigars. La perdita di massa causata dal vento stellare, trascurabile nelle fasi precedenti, si fa durante questa fase consistente a causa delle ragguardevoli dimensioni raggiunte dalla stella che fanno sì che le zone superficiali siano solo debolmente legate gravitazionalmente. Il loro colore varia dal giallo-arancio al rosso, il che le fa assegnare alle classi spettrali K e M. Sono giganti rosse anche le stelle di classe S e la maggior parte delle stelle al carbonio[4]. Nelle stelle aventi massa minore o uguale a 2 M⊙[16] il nucleo diviene verso la fine della fase di gigante rossa abbastanza denso da diventare degenere a causa della pressione degli elettroni. Andiamo oltre: Per circumnavigare Betelgeuse (Super Gigante Rossa), impiegheremo 250 anni. Osservatorio ARTURO - è un progetto artistico e curatoriale. L'espansione della stella è ancora maggiore di quella che avviene nel ramo delle giganti rosse e la sua luminosità, di conseguenza, più elevata[21]. La maggior parte di esse si trova nella parte finale del ramo delle giganti rosse, dove si collocano stelle che presentano un nucleo degenere di elio e nella quali la fusione dell'idrogeno avviene in un guscio che circonda il nucleo. Ultima modifica per la pagina: 11:59, 10 dic 2019. Shop for boxes and bundles of Rosa Cuba Cigars at JR Cigars and find superb deals today! Tale materiale è maggiormente ricco di prodotti della fusione dell'idrogeno di quanto non sia quello in superficie e, di conseguenza, compaiono in superficie alcuni metalli. gamma Boo (Haris o Seginus), mag. Essa viene definita anche come la stella che protegge l’orsa, in riferimento ad una particolare mitologia che vede protagonista proprio questo animale. Arturo corrisponde inoltre alla base di un grande asterismo a forma di lettera "Y" maiuscola, le cui componenti sono, oltre a questa stella, ε Bootis, α Coronae Borealis e γ Bootis. beta Boo (Nekkar), mag. Concordanza tutto esatto qualsiasi parole . Arturo Stella principale della costellazione del Boote (α Bootis), di grandezza 0,2, spettro K0, colore giallo rossastro, distanza 33 anni luce. Especialidades: Obstetricia y Ginecología. Poiché questa fase durerebbe anch'essa centinaia di milioni di anni, la vita potrebbe nuovamente svilupparsi nella nuova zona[35]. Tenendo conto della radiazione emessa nell'infrarosso, Aldebaran è circa 500 volte più luminosa del Sole[43]. Arturo Stella principale della costellazione del Boote (α Bootis), di grandezza 0,2, spettro K0, colore giallo rossastro, distanza 33 anni luce. 3.0, è una stella bianca distante 105 a.l. Si tratta di una stella di classe K, probabilmente nella fase di fusione dell'elio. In ogni caso è stato speculato che anche se la Terra si allontanasse dalla gigante, essa produrrebbe sulla superficie della stella una "protuberanza mareale" che la seguirebbe nella sua orbita, rallentandola lentamente fino a farla decadere nella gigante[28]. Ciò produce un progressivo aumento di luminosità della stella e una sua espansione: la stella pertanto continua a spostarsi verso l'alto e verso destra nel diagramma H-R. Quando il nucleo raggiunge temperature vicine a 108 K, si innesca la fusione dell'elio nel nucleo della stella[8]. Questa pagina è stata letta 13.592 volte. Esattamente come nelle stelle di sequenza principale si ha un progressivo accumulo dell'elio al centro della stella fino alla formazione di un nucleo inerte, allo stesso modo il carbonio, prodotto dalla fusione dell'elio, si accumula lentamente al centro delle stelle che si trovano nel ramo orizzontale. La contrazione produce un aumento di temperatura del nucleo che è in grado di accendere le reazioni nucleari in un guscio che lo circonda. Arturo è visibile da tutti gli angoli della Terra Le stelle con massa iniziale inferiore a 8 M⊙ non raggiungono mai nei loro nuclei condizioni di densità e temperatura sufficienti a innescare la fusione del carbonio[24]. 503-987-9189 Turien Ferebee. Le stelle del ramo asintotico perdono massa tramite lenti venti stellari (5-30 km/s) al ritmo di 1×10−8 M⊙ all'anno[13]. Con una luminosità totale di circa 200 L☉[40], Arturo è l'oggetto più brillante nel raggio di 50 al dalla Terra[41]. Il nome della stella deriva dal Greco Αρκτοῦρος (Arktouros) il cui significato è Il guardiano dell'Orso. In Arabo è chiamata al-Simàk al-ràmih (السماك الرامح) il cui significato è "Il torace del lanciere", nel tempo romanizzato, rendendo obsolete le varianti di Aramec e Azimech. o più probabilmente la coda dell'Orsa da Arktos (orsa) e ourà (coda). Si pensa che la superficie della stella oscilli lievemente, una caratteristica comune nelle giganti rosse. Arturo è una stella gigante rossa con una massa compresa tra 1 e 1,5 volte quella del Sole E 'noto per le sue particolarmente forti righe di emissione, cioè la sua atmosfera è polverosa e bassa temperatura rispetto a quella di una stella di sequenza principale. Le giganti rosse che invece fondono l'elio in carbonio tramite il processo tre alfa si collocano nella parte più fredda del ramo orizzontale. Il nucleo viene sempre più esposto e la stella percorre il diagramma H-R da destra a sinistra mano a mano che gli strati interni più caldi diventano visibili. Arturo è anche la gigante rossa più vicina alla Terra con una distanza di 33,6 al. Con una magnitudine di -0,06 è anche la terza stella più brillante dell'intera volta celeste, dopo Sirio e Canopo. Sebbene tutte le giganti rosse si trovino nelle fasi finali della loro evoluzione, esse si possono suddividere in base alla loro posizione sul diagramma H-R, che corrisponde al preciso stadio evolutivo da esse raggiunto.