In passato la conoscenza di quanto celato dalle bende era di fatto impossibile, se non compromettendo irrimediabilmente l’integrità della mummia, ma oggi l’azione combinata di analisi radiografiche e TAC ha permesso di realizzare un vero e proprio sbendaggio virtuale di questa coppia di 3400 anni fa: per il loro viaggio nell’aldilà entrambi furono ornati di gioielli dalla raffinata fattura – bracciali, collane, orecchini e un “scarabeo del cuore” – che oggi possiamo rivedere grazie alla modellazione 3D. Ecco 5 cose da non perdere, se visitare il Museo Egizio di Torino: Coppa della dea Hathor, nuovo regno Questo esemplare di coppa è uno tra i più belli a noi noti per la sapienza con cui le due teste femminili sono state realizzate. Un museo storico per la nostra città, in pieno centro storico e la cui sede non è mai cambiata. 01/04/2015 - Inaugurato oggi a Torino il nuovo allestimento del Museo Egizio, il cui progetto architettonico porta la firma di Aimaro Isola, Isolarchitetti, Dante Ferretti (scenografie), Paolo Marconi, Giancarlo Battista e Gabriella De Monte (restauro), ICIS (progetto, direzione lavori, strutture e sicurezza), Proeco e Itaca (impianti). Quesiti con cui pubblico di “Archeologia Invisibile” si cimenta lungo un percorso espositivo che, con l’ausilio di tali strumenti, invita a guardare oltre il visibile, osservando da vicino i segreti custoditi all’interno degli oggetti, scoprendone aspetti inattesi e trovando risposte talvolta sorprendenti alla propria curiosità come alle domande degli archeologi, nonché ad alcuni rilevanti quesiti della scienza. Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Inoltre il museo ha rinnovato tutto l'aspetto telematico e interattivo con i visitatori, i reperti esposti al Museo Egizio di Torino sono ora online. di Alessandro Roccati. Da taverna medievale a collegio dei Gesuiti, da Museo Egizio a… nuovo Museo Egizio Il Museo Egizio ha inaugurato mille metri quadri incastonati sottoterra nel Collegio dei Nobili dopo 1000 giorni di cantiere: si tratta del nuovo Piano Ipogeo dove sono stati alloggiati mille reperti fra i più importanti della seconda collezione al mondo di antichità egizie. I nostri sensi, la vista in primis, ce ne restituiscono informazioni di base come l’aspetto, la dimensione, la forma, il colore, finanche le tracce che l’uomo, la natura o il tempo vi hanno impresso. “A tu per tu” con la mostra di Natale “Gli apostoli ritrovati. Quasi come in una ulteriore fase di scavo, l’impiego sui reperti di tecniche d’indagine riconducibili alla cosiddetta archeometria porta alla luce diversi “strati invisibili” di dati. Un museo di Torino è nuovamente al centro di un video di musica pop. Scopri la nuova, divertentissima Guida per ragazzi. Le analisi diagnostiche. La collezione è ora raccolta nella mostra «Immortali». Il Museo Egizio di Torino è il secondo di importanza mondiale quello del Cairo ed è risultato nel 2018 l’ottavo museo italiano visitato! Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail. “Gli imperatori romani visti dalle città delle province / The Roman Emperor Seen from the Provinces (RESP)” è il progetto quinquennale (2021-2026) ideato e guidato dall’archeologo-numismatico Dario Calomino, finanziato dall’Ue con quasi 2 milioni di euro, Trento. Conservazione e restauro. L’ambizione di non chiudere mai al pubblico durante questi anni di lavori è stata coltivata e messa in pratica giorno per giorno: dal 1° aprile 2015 il Museo “riapre” il suo percorso museale nella veste rinnovata, coprendo un arco temporale che va dal 4000 a.C. al 700 d.C. Guarda senza limiti i video di Corriere TV: tutte le dirette , l'attualità, le inchieste e l'intrattenimento in tempo reale. Grazie al virtual tour sarà così possibile esplorare le sale espositive e le vetrine ospitate, “navigandone” tutti gli elementi, dai video ai singoli reperti, da qualunque dispositivo: una novità disposizione di insegnati, studenti, e ovviamente di tutti i visitatori. Il prolungamento copre infatti per intero l’anno scolastico, consentendo così alle classi di inserire la visita dell’allestimento temporaneo fra le “uscite” al museo Egizio programmate nella primavera”. Tour privato di 2 ore del Museo Egizio con guida egittologa (a partire da 187,18 USD) Museo Egizio di Torino per singoli (a partire da 46,39 USD) Tour hop-on/hop-off della città di Torino (a partire da 16,22 USD) Tour guidato del Museo Egizio di Torino (a partire da 51,97 USD) Vedi tutte le esperienze di Museo Egizio su Tripadvisor La documentazione aerofotogrammetrica dello scavo di Saqqara (foto museo Egizio). Dopo 5 anni interi di lavori, il Museo Egizio di Torino si presenta al pubblico in una veste rinnovata. ( Chiudi sessione /  Alla scoperta del Museo Egizio. L’analisi del contenuto di un vaso in alabastro con la radiografia neutronica (foto museo Egizio). Mahmood ha scelto Torino per girare il video del suo nuovo brano musicale. L’inaugurazione del rinnovato Museo egizio di Torino ha coinciso con l’Expo di Milano.Così avvenne anche nel 1898 quando, in concomitanza con l’Esposizione generale italiana a Torino, Ernesto Schiaparelli presentò un nuovo allestimento delle collezioni di cui era diventato direttore quattro anni prima. Analisi Macro XRF sul cofanetto proveniente dal corredo della tomba di Kha scavata da Schiaparelli nel 1906 (foto museo Egizio). ( Chiudi sessione /  Uno strumento innovativo e immersivo, sviluppato da alcuni studenti del corso di laurea in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione del Politecnico di Torino in collaborazione con lo studio creativo Robin Studio, che, utilizzando fotocamere a 360°, hanno realizzato una riproduzione 3D dell’esposizione. Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica.In più, è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Dopo cinque anni di lavori la civiltà delle Piramidi all'ombra della Mole acquista nuovo smalto. Museo Egizio di Torino: il nuovo anno porta la proroga di sei mesi della mostra “Archeologia invisibile” che mette al centro i temi della ricerca e dell’interdisciplinarietà per addentrarsi nella biografia dei reperti egittologici. Ma anche le stesse mummie di Kha e della sua sposa Merit sono state sottoposte ad accurati accertamenti. Non soltanto per conoscerne le caratteristiche – del terreno, delle sue stratificazioni, del tipo di sito, dell’insediamento ospitato ecc. Ne è un esempio il recente avvio di un lavoro congiunto fra il Museo Egizio, il Bundesanstalt für Materialforschung di Berlino e il Centre for the Study of Manuscript Cultures di Amburgo, in cooperazione con il progetto PAThs di Paola Buzi (Università La Sapienza di Roma). Museo Egizio di Torino : storia del museo Nel 1803, infatti, inviato in Egitto con la carica di Console generale di Francia, iniziò la sua permanenza nella valle del Nilo che durò 30 anni. Sul sito del museo la novità del Virtual tour in 3D L’archeometria – insieme delle tecniche adottate per studiare i materiali, i metodi di produzione e la storia conservativa dei reperti – rende così possibile “interrogare” gli oggetti, domandare a un vaso, a una mummia, a un sarcofago chi siano davvero e perché oggi si trovino al museo Egizio. Al Colosseo, appena saranno riammessi i visitatori, si potrà ammirare la mostra “Pompei 79 d.C. Una storia romana” (che doveva aprire il 5 novembre, alla vigilia del nuovo lockdown). In questo arco di tempo, raccolse una notevole quantità di reperti che conservò nella sua casa di Alessandria. Sul sito del museo Egizio di Torino è possibile fare un “virtual tour” della mostra “Archeologia invisibile”. Più di 1000 persone in coda nella prima giornata (a ingresso libero) aperta al pubblico. Fondato nel 1824, il Museo egizio di Torino è annoverato tra i primi 10 musei più visitati d’Italia e tra i primi 100 al mondo. Museo Egizio Torino: la visita virtuale. L'egittologo Christian Greco è il nuovo direttore del Museo Egizio di Torino. In tale ambito, ad esempio, i recenti sviluppi della fotogrammetria permettono il ripristino virtuale di un contesto archeologico che materialmente potrebbe non più esistere, dando vita a un modello digitale che, “agganciandovi” i dati di scavo, diviene un archivio aggiornabile in tempo reale e facilmente accessibile alla comunità scientifica. Lo studio e la conservazione dei tessuti è facilitato dalle nuove tecnologie (foto museo Egizio). Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti. Dopo cinque anni di lavori, un investimento di 50 milioni di euro, il primo aprile è stato inaugurato il Museo Egizio di Torino con i suoi nuovi e ampliati spazi espositivi. Nulla, fra ciò che ci circonda, ne è sottratto, ma quando tale principio viene traslato in ambito archeologico, l’approccio, nel farsi scientifico, comporta un grado di analisi superiore, che poggia proprio sulla conoscenza approfondita del reperto, il cui percorso biografico si amplia: anche l’oblio entra a far parte della narrazione e la vita dell’oggetto si dilata – potremmo forse dire si rianima – col momento stesso del suo ritrovamento e poi, ancora, col suo successivo destino in una collezione, con la sua musealizzazione. Meglio ancora, ha scelto il Museo Egizio, un luogo denso di significati anche per lo stesso cantautore. È in questo luogo che arriva il nucleo fondante del Museo, quello della collezione Drovetti, acquistate dal re Carlo Felice. Nuovo Regno, XX dinastia, regno di Ramesse III (1187a. I numeri di questa felice unione sono importanti, a partire dai 50 milioni stanziati per arrivare alla su-perficie espositiva praticamente raddoppiata, che arriva a coprire 10.000 mq dislocati su quattro piani. E dal giorno dell’apertura il successo di uno dei principali musei cittadini di Torino è stato inarrestabile, macinando record su record in termini di visitatori e appeal, non sono in Italia, ma nel mondo. “Siamo rimasti molto colpiti dall’interesse che ‘Archeologia Invisibile’ ha saputo suscitare, in particolare nei più giovani, risultando particolarmente adatta, nonché richiesta, dalle scuole”, dichiara Christian Greco, direttore del museo Egizio. Dopo tre anni e mezzo di lavori è stato inaugurato il nuovo museo egizio di Torino, che sarà aperto al pubblico da domani, 1 aprile. Le tre sezioni in cui si articola la mostra – dedicate, nell’ordine, alla fase di scavo, alle analisi diagnostiche, a restauro e conservazione – a loro volta suddivise in dieci sottosezioni tematiche, propongono dimostrazioni concrete delle differenti aree di applicazione di questo connubio fra l’egittologia e le nuove tecnologie, a cui peraltro l’allestimento stesso ricorre, caratterizzandosi con installazioni multimediali e spazi d’interazione digitale per un’esperienza di visita immersiva, supportata da un’audioguida dedicata, realizzata dalla Scuola Holden.