Ora chiudiamo la Bibbia e mettiamo da parte il testo con cui abbiamo fatto il percorso della lectio, della meditatio e dell’oratio. E’ un momento impegnativo ma necessario, da cui dipende anche l’esito degli altri passaggi del percorso. Si cerca una maggiore semplicità e disposizione ad ascoltare e non a parlare. Quali messaggi e valori mi comunica, attraverso i dati che ho evidenziato?” Si tratta di raccoglierci e chiedere al Signore: «Cosa dici a me con queste tue parole?». Ma per non cadere nell’individualismo dobbiamo tener presente che la Parola di Dio ci è data proprio per costruire comunione, per unirci nella verità nel nostro cammino verso Dio. Ecco perché noi, chiamati ad essere ascoltatori e contemplativi fissiamo il nostro sguardo e il nostro ascolto in Gesù. Rosario O.C.D., “In ascolto di Dio”, Ed. Concentratevi sul vostro respiro, oppure ripetete in silenzio una preghiera, mentre vi rilassate e permettete a voi stessi di lasciare andare il rumore e ogni distrazione. Tale ââlectio divinaâ comprende alcuni gradini: ⢠âè come se la lectio offrisse alla bocca un cibo ancora solido, ⢠la meditatio lo masticasse e lo spezzasse, ⢠lâoratio lo gustasse; ⢠la contemplatio poi si identifica con una dolcezza che infonde gioia e ristoroâ. Con il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) la Parola di Dio ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa (Dei Verbum 18.11.1965). C. M. Martini). la Lectio Divina si fa mettendosi in preghiera ed in meditazione, scrutando la parola di Dio. Lectio Divina viene sempre sottintesa come ordinata, implicitamente o esplicitamente, alla Sacra Liturgia. Per esempio si può scegliere un testo dalla liturgia Eucaristica, alcune preghiere o frasi quotidiane o brani dal Vangelo. Il primo è la lectio, la lettura propriamente detta, una lettura evidenziata. La Parola di Dio nasce dalla vita. La storia e le situazioni vissute dai personaggi presenti nel testo diventeranno fonte di confronto con la nostra situazione e la nostra esperienza personale: in loro, troveremo noi stessi, scopriremo il nostro modo di essere e agire in profondità, ci conosceremo meglio. I momenti o passaggi principali sono: lectio, meditatio, oratio, contemplatio. La Lectio divina è una “pedagogia” per la lettura della Bibbia. Si rinvia all'informativa estesa Cookie Policy per ulteriori informazioni. Bruno Forte, ibid.). E’ la lettura e rilettura “intelligente” del brano che abbiamo davanti, per metterne in rilievo gli elementi portanti. La sua finalità è di “mettere luce” in noi stessi, fare verità in noi. La sua voce è portatrice della gioia messianica: . «Ecco: sto alla porta e busso. Ricordate che l'obiettivo non è portare a termine un certo numero di testi o letture, ma entrare in contatto con Dio attraverso la lettura delle Sue parole. Si articola nei seguenti momenti: ⢠invocazione dello Spirito Santo; ⢠lettura del testo biblico e approfondimento guidato; ⢠meditazione dei significati della Parola; ⢠preghiera come risposta a Dio che ha parlato; ⢠condivisione fraterna Gli incontri iniziano alle 9.00 Anche in questo passaggio della Lectio bisogna essere coerenti con le indicazioni della Parola, per permettere alla Parola di convertirci. 31-33) che presenta la venuta gloriosa del Figlio dellâuomo, la convocazione dei popoli e la loro separazione. ... Scoprirai come la verità sia sempre al di là di come la si fa apparire. In questo modo scopriremo elementi che a una prima lettura, forse distratta e un po’ affrettata, passano inosservati, troveremo indizi che non ci aspettavamo, anche se ci pareva di conoscere il brano quasi a memoria. Allora con l'applicazione del testo a sé e di sé al testo inizia il dialogo e l'interazione tra il credente e la parola ascoltata per poter poi vivere il passaggio alla preghiera. Concerto di Natale, coro multi-etnico di Bologna Mikrokosmos. “La Parola di Dio, la Parola del Padre, è Gesù. Dapprima scegliete un testo su cui concentrarvi. Come fare la lectio divina. È sempre lo stesso sole, tutti i giorni, che ... Come Mosè, Gesù si reca sul monte e la gente si riunisce attorno a lui. Ricordo dei richiami già presenti in qualche lettera di S. Paolo? è essenziale per la vita di ogni Cristiano. Poi potete rimanere in un silenzio contemplativo, in compagnia di Dio, e tornare al testo quando lo riteniate giusto. Che cos è la contemplazione? Le opinioni umane vengono e vanno. ... Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Carlo Maria Martini. La lectio divina è unâattività complessa, progressiva, fatta di tappe o momenti successivi, mediante la quale la preghiera entra nella vita, e si trasforma in pratica di vita. 03043 Cassino (Fr), Italy, Centralino: +39 0776311529email: info@abbaziamontecassino.orgPosta certificata: montecassino@pec.it, Per contatti con la stampa o informazioni su eventi, Cell. E’ importante questa ricerca per capire il significato corretto del testo e non “uscire dal seminato”. San Benedetto, attribuiva alla Lectio Divina, assieme al Lavoro Manuale e al Lavoro Liturgico ( i divini servizi ) l'essenzialità della giornata monastica. 17/12/2020 â Aggiunta la condivisione del brano 38 Lc 8,26-39. Come si fa in pratica. Perciò è importante che ogni cristiano viva in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Scrittura. Nella collatio si condividono le proprie debolezze, ma soprattutto le meraviglie che in essi compie la Parola di Dio. 12/12/2020 â Aggiunta la condivisione del brano 37 Lc 8,19-25. “Cosa possiamo imparare da San Girolamo? Questo sito archivia cookie sul computer dell'utente, che vengono utilizzati per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito. Quello di Guigo è un metodo che ha aiutato tanti cristiani a pregare con la Bibbia e a fare concretamente la Lectio Divina. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. La Lectio divina comprende quattro momenti, tutti importanti, concatenati e interdipendenti. Si possono riferire, con molta sobrietà, le risonanze personali della Parola, le sottolineature al testo, intuizioni, approfondimenti, dubbi e reazioni a vario livello e di vario tipo… E’ il momento della condivisione nella fede. Occorre, carissimi, consolidare e approfondire questa linea, anche mediante la diffusione della Bibbia nelle famiglie. È il potere della grazia di Dio. E’ l’atteggiamento del giovane Samuele: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1Sam 3,10). Segue la contemplatio, la contemplazione. A questi âquattro tempiâ, più personali, si aggiunge un âquinto tempoâ o elemento quando si vive in comunità e si pratica la lectio La lectio divina è un atto di lettura della Bibbia che diviene ascolto della Parola di Dio. ai nostri amici e gli ascoltatori della Lexio Divina che trasmettiamo ogni giovedì alle nove e un quarto però si può ascoltare anche in differita vi presento dunque la lectio cioè la lettura meditata pregata del Vangelo di domenica prossima che è la seconda domenica dopo Natale quel giorno ehm anche il giorno in cui si festeggia il nome di Gesù che vuol dire salvatore. Anche in questo passaggio della Lectio bisogna essere coerenti con le indicazioni della Parola, per permettere alla Parola di convertirci. Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. 4In lei era vita, e la vita era la luce degli uomini. Dobbiamo richiamare anche l’invito di Benedetto XVI: “In questo contesto, vorrei soprattutto evocare e raccomandare l’antica tradizione della Lectio divina: l’assidua lettura della Sacra Scrittura accompagnata dalla preghiera realizza quell’intimo colloquio in cui, leggendo, si ascolta Dio che parla e, pregando, Gli si risponde con fiduciosa apertura del cuore (cfr DV 25). Nella Lectio divina la Scrittura commenta la Scrittura. E la lectio ne è emersa come una grande tradizione antica poi andata perduta oppure è stata trasformata in una lectio spiritualis, che voleva dire: letture bibliche di sentimenti, pie elucubrazioni, introspezione psicologica e meno lâesposizione alla verità della Parola, che è fatta dalla presenza di Dio, che parla ed elabora con te una vita e non si limita a proporti delle storielle. Per la pratica corretta della Lectio, quindi, è importante dire: non si legge la Scrittura per diventare maestri, ma unicamente per farcene discepoli; non per insegnare, ma per pregare. Card. Ognuno scopre che essere fratelli/sorelle vuol dire indicare gli uni agli altri la strada da percorrere, offrire il sostegno reciproco e camminare insieme verso l’unico traguardo. Questo dialogo con la Parola deve sempre avere due dimensioni: da una parte, deve essere un dialogo realmente personale, perché Dio parla con ognuno di noi tramite la Scrittura e ha un messaggio per ciascuno. 3) Struttura della Lectio divina. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l’eternità, ciò che vale per sempre. In questi anni, però, accanto agli enormi vantaggi che ci sono venuti dalla riscoperta di questo metodo, mi pare di aver notato due grossi rischi. Nella pratica della Lectio divina, la cosa importante non è capire la Parola, subito e a tutti i costi, e “preoccuparsi” se un testo della Scrittura dice nulla… La prima cosa davvero necessaria è essere raggiunti dalla Parola, essere abitati dalla Parola, diventare dimora, tempio della Parola. Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore. E’ la lettura e rilettura “intelligente” del brano che abbiamo davanti, per metterne in rilievo gli elementi portanti. Toggle mobile menu. E’ l’intuizione del Regno di Dio dentro di noi, è la certezza di essere stati “toccati” dalla grazia divina. E’ l’intuizione del Regno di Dio dentro di noi, è la certezza di essere stati “toccati” dalla grazia divina. Lectio Divina a San Nicola. Toggle search field. E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. La lectio divina è una antica pratica tradizione monastica di studio e meditazione della Bibbia, venuta in auge nelle comunità parrocchiali e nelle associazioni laicali negli anni del post-Concilio. Nella collatio il protagonista principale è lo Spirito Santo, vivente nella Parola di Dio e nelle sorelle/fratelli. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l’eternità, ciò che vale per sempre. I cookie servono a migliorare il sito stesso e offrire un servizio più personalizzato. t un dono che ordinariamente si produce nell'ambito della lectio divina, anche se evidentemente lo Spirito santo è libero di effonderlo quando vuole. E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. “Un fatto simile a quello che sto analizzando, l’ho già trovato in qualche passo dell’AT? Quindi, applica tutto il testo a te”. “Un fatto simile a quello che sto analizzando, l’ho già trovato in qualche passo dell’AT? In questo modo scopriremo elementi che a una prima lettura, forse distratta e un po’ affrettata, passano inosservati, troveremo indizi che non ci aspettavamo, anche se ci pareva di conoscere il brano quasi a memoria. Perciò dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva. Allora con lâapplicazione del testo a sé e di sé al testo inizia il dialogo e lâinterazione tra il credente e la parola ascoltata. 1) La Lectio divina. Nient'altro. Abbiamo ricevuto Gesù, persona viva e vera, nella quale abita la pienezza della divinità, e insieme la piena povertà dell’umanità. Il brano, in ogni suo elemento particolare, è stato traccia, segno e mediazione della voce di Dio. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. . Non è serio, quindi, selezionare dei passi biblici, qua e là, quasi a caso… “Non metterti mai a piluccare la Bibbia per scegliere il brano che ti piace” (Enzo Bianchi). Ognuno gioisce della gioia degli altri. Nella lectio divina leggo la Parola, essa mi porta l'amore di Dio, essa fa che il ⦠Questi "tempi" evidenziano come la lectio divina ha un valore altamente orante e contemplativo, essa infatti è un ascoltare Cristo che parla attraverso le Scritture, è sperimentare il "gusto" di Dio. Dammi dunque, Signore, la caparra della futura eredità, una goccia almeno di pioggia celeste Dammi una goccia almeno per rinfrescare la mia sete, perché ardo dâamore. In preparazione del nostro viaggio nella Parola di Dio con il metodo della Lectio divina vediamo cosâè e come si fa. 1 14. Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. anno A 14 gennaio 2017 PADRE INNOCENZO GARGANO OSB Cam. Il terzo momento è l’oratio, la preghiera. Dove? Emergono, allora, i sentimenti dell’uomo di ogni tempo come il timore, la gioia, la sua speranza, la confidenza, la fiducia, ma anche, all’opposto, la paura dell’affidarsi, i suoi dubbi, la solitudine: sono i sentimenti che, forse, ritroviamo in noi stessi. In Gesù, il Padre tutto ci ha detto e ci ha dato. Si tratta, quindi, di parlare a Dio con lo spirito suggerito dal testo e in preciso riferimento alla Parola meditata. La Lectio Divina prevede molte fasi: lettura/ascolto, meditazione preghiera e contemplazione. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: «Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). âLa prassi della Lectio Divina, se efficacemente promossa, recherà alla Chiesa, ne sono convinto, una nuova primavera spirituale.â Benedetto XVI (16.11.2005) Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. La Lectio ha una peculiarità: è lettura della Parola di Dio in colloquio con Dio. E’ importante, “perché la Scrittura si legge con la penna e non soltanto con gli occhi” (note del card. Sottolineo ancora una verità fondamentale, a mio avviso. La contemplatio non è astratta: comporta sempre l’azione. E’ l’intuizione che, al di là delle parole, dei segni, del fatto biblico, delle cose capite, dei valori emersi, c’è qualcosa di più, c’è un orizzonte immenso. Per questo non si danno giudizi… ma si esprime: accoglienza, apprezzamento, gratitudine per il fratello/la sorella. Ancora), A questo punto, la contemplazione è qualcosa di molto semplice. Nella meditazione si fa emergere un suo aspetto del testo che, in quella concreta lectio divina, si rivela «parlante». Martedì 1 dicembre 2020 3 Mercoledì 2 dicembre 2020 4 ... Il vangelo di oggi è come il sole che sorge. La lectio divina non va confusa con lo studio di un testo biblico, però lo studio può e deve essere integrato nella lectio divina Si tratta infatti di superare lâalterità del testo, la distanza che ci separa da testi scritti molto tempo fa e in lingue e contesti culturali molto diversi dai nostri. 27/12/2020 â Aggiunta la condivisione del brano di intermezzo Natale Gv 1,1-18. Come ogni risposta deve corrispondere alla domanda, così la preghiera sarà sempre in sintonia con il testo meditato, sia essa pubblica, liturgica, privata, comunitaria. La meditazione, poi, non è fine a se stessa, ma tende a farci entrare in dialogo con Gesù, a diventare preghiera. Scopriremo che la Scrittura, alternativamente, ci condurrà a esprimere le varie finalità della preghiera: l’adorazione, la lode, il rendimento di grazie, la preghiera di perdono, la richiesta di grazie per noi, l’intercessione per gli altri, ma sempre con lo spirito suggerito dal testo. Lc 24, 27 Introduzione "Nelle nostre società post-moderne, sempre più vissute come folla di solitudini, l'attesa della Parola è divenuta il bisogno vitale di non essere soli, l'urgenza di venire Come già detto, il testo è mediazione, traccia, impronta di Dio, contiene la Parola: in questo modo, la Parola di Dio ci raggiunge, penetra in noi e prende possesso di noi. La sua voce è portatrice della gioia messianica: «Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo» (Lc 2, 44). Nella Parola la Chiesa trova âlâannuncio della sua identità, la grazia della sua conversione, il mandato della sua missione, la fonte della sua profezia, la ragione della sua speranzaâ (Sinodo 2008, Instrumentum Laboris, 12). 2Questa era nel principio verso Dio. Ecco perché noi, chiamati ad essere ascoltatori e contemplativi fissiamo il nostro sguardo e il nostro ascolto in Gesù. Il dramma del giudizio si svolge secondo due momenti preceduti da una introduzione (vv. Si prende in mano una penna e si apre la pagina biblica. Il luogo privilegiato della lettura e dell’ascolto della Parola è la liturgia, nella quale, celebrando la Parola e rendendo presente nel Sacramento il Corpo di Cristo, attualizziamo la Parola nella nostra vita e la rendiamo presente tra noi. Lectio. E’ il momento del colloquio intimo tra Dio e il credente, del. . Dalla lectio si passa alla meditatio intesa come attività di ricerca della verità nascosta attraverso l'uso della ragione; la meditatio fa masticare e ruminare ciò che si è assunto con la lectio. La lectio divina esprime la realtà della Chiesa come creatura Verbi: questa si fonda sulla Parola di Dio, nasce convocata dalla Parola e vive in essa. Cosa dire? La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. Nella meditazione si fa emergere la punta teologica del testo, il suo messaggio centrale, o comunque un suo aspetto che in quella concreta lectio divina si rivela âparlanteâ. Basta guardare: aprirsi alla luce della Parola; guardare con ammirazione: che è l’estasi davanti al bello e al buono; con occhio semplice, con lo sguardo trasparente che si apre trasognato sulla realtà, ne gioisce e ne coglie la novità; nel silenzio che è il clima delle grandi comunicazioni e delle intuizioni più forti. La Bibbia non utilizza i termini contemplazione e contemplare: ricorre di preferenza ai verbi conoscere, vedere e, soprattutto, ascoltare, il più usato nell’AT. “Quando leggi la Parola di Dio, bisogna che ricordi di dirti senza interruzione: è a me che si rivolge, è di me che si tratta. Chiamandoci alla contemplazione, il Signore ci fa, quindi, un dono, ci offre un privilegio… perché dentro di noi c’è un’esigenza insopprimibile di contemplazione”, (p. Anastasio del ss. Gv 1,14: La Parola si fece carne. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: . La condivisione della Parola. Il passo successivo è: abbracciate il silenzio. Quindi, pur essendo sempre una Parola personale, è anche una Parola che costruisce comunità, che costruisce la Chiesa. Come praticare la Lectio Divina L'antica pratica della Lectio Divina, lettura divina, si avvicina allo studio e alla preghiera delle Sacre Scritture come ad un qualcosa che, con calma e attenzione, va assorbito, compreso e su cui bisogna focalizzare l'attenzione. La Lectio Divina dovrebbe svolgersi in un luogo silenzioso in cui si può stare da soli, senza essere disturbati. La sua beatitudine è aver ascoltato e creduto alla Parola dell’Eterno: Ma per non cadere nell’individualismo dobbiamo tener presente che la Parola di Dio ci è data proprio per costruire comunione, per unirci nella verità nel nostro cammino verso Dio. È forse il dono più prezioso che lo Spirito ha fatto alla Chiesa del nostro tempo, quindi, fatto a noi, coscienti di avere una grande responsabilità nel mondo di oggi: annunciare il Vangelo. Qual è lâatteggiamento tipico che questa preghiera richiede al credente. Dobbiamo essere convinti che l’incontro approfondito con la Sacra Scrittura e l’esperienza, – sono doni dello Spirito Santo, che attraverso la pratica continuata e assidua della Lectio divina, ci introduce “alla verità tutta intera” (, La Lectio divina è un cammino di unificazione della nostra persona e della nostra vita intorno. Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di “gustare e vedere quanto è buono il Signore” (sl 33/34,9), di riposare in lui, di amarlo, di accogliere il suo amore per noi. La collatio non è per la discussione né per la condivisione, ma per la comunicazione. Non saremo mai possessori, padroni della Parola: siamo posseduti dalla Parola. Successivamente, è importante prolungare questa raccolta di dati, cercando di ricordare dei brani simili della Bibbia, o di cercarli con l’aiuto delle note in fondo pagina o dei paralleli, normalmente citati in margine. Ognuno si sente responsabile della crescita di ciascuno e di tutti. Insieme, in silenzio, si ascoltano le intuizioni interiori, le risonanze, i germi di vita che lo Spirito, a volte in forma ancora iniziale e incerta, suscita in ciascuno. La lectio divina (Enzo Bianchi) «È necessario che l'ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell'antica e sempre valida tradizione della lectio divina che fa cogliere nel testo biblico la Parola viva che interpella, orienta, plasma l'esistenza» (Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte, 39). Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se â¦ È forse il dono più prezioso che lo Spirito ha fatto alla Chiesa del nostro tempo, quindi, fatto a noi, coscienti di avere una grande responsabilità nel mondo di oggi: annunciare il Vangelo. «Cosa ho da dire al Signore in risposta alla sua Parola». Questo significa che un testo, per essere capito, ha bisogno di essere collocato dentro il con-testo del libro biblico a cui il brano appartiene ma anche nel contesto dell’intera Scrittura, cercando di coglierne la struttura, i personaggi, le azioni e le loro qualifiche, le parole chiave, domandandoci: Chi sono i personaggi che agiscono? 1In principio era la Parola, e la Parola era verso Dio e la Parola era Dio. La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. Dice s. Girolamo: “Ignorare le Scritture è ignorare Cristo”. Questo aspetto consiste in una ripetuta lettura di un passo della Scrittura al fine di comprendere il significato che lâautore originario intendeva comunicare ai suoi lettori o ascoltatori. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l’eterno, la vita eterna”, (Benedetto XVI, Udienza generale di Mercoledì 7 novembre 2007, cfr Osservatore Romano 8 novembre 2007), Mi rendo conto che il tentativo di presentare la Lectio divina potrebbe scoraggiare per l’impegno che comporta. “Quando leggi la Parola di Dio, bisogna che ricordi di dirti senza interruzione: è a me che si rivolge, è di me che si tratta. La Lectio ha una peculiarità: La Lectio è un ascoltare e assaporare la Sacra Scrittura stando seduti, come Maria, ai piedi di Gesù per non perdere una sola Parola uscita dalle sue labbra. “Signore, cosa vuoi che io faccia?”, pregava s. Francesco d’Assisi. L'antica pratica della Lectio Divina, lettura divina, si avvicina allo studio e alla preghiera delle Sacre Scritture come ad un qualcosa che, con calma e attenzione, va assorbito, compreso e su cui bisogna focalizzare l'attenzione. Mi sembra soprattutto questo: amare la Parola di Dio nella Sacra Scrittura. Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. Ritorna in qualche racconto del vangelo? Il primo è quello di una certa rigidità nel riproporlo, intesa quasi in modo meccanico, come una serie di inflessibili atti successivi, mentre invece lo stesso Guigo intendeva i quattro passaggi come concatenati e interdipendenti ma non rigidamente vincolanti. Certamente, come ogni cammino di vita spirituale ha le sue fatiche e, alcune volte, soprattutto quando sperimentiamo qualche forma di aridità spirituale, potremmo anche essere tentati di abbandonarlo. Il termine latino contemplatio va tradotto in italiano: guardare, osservare con senso di meraviglia, di stupore, con ammirazione. E’ lo Spirito Santo che crea “simpatia” tra la Parola di vita, i fratelli, le sorelle e, attraverso ciascuno, la comunità. , di riposare in lui, di amarlo, di accogliere il suo amore per noi. +39 392 8866365, Live il blog dell'Abbazia di Montecassino, La Cattedrale dell'Abbazia di Montecassino, La Tomba di San Benedetto e di Santa Scolastica, Donazioni, Offerte Ss.Messe e Lasciti Testamentari, Architettura e statue del chiostro bramantesco. E’ il contemplare agendo, in cui il cuore, toccato dalla presenza di Cristo, si chiede: «Cosa devo fare per realizzare questa Parola?». Lectio Divina dicembre 2020 . Affiorano anche gli atteggiamenti di Dio verso di noi: la bontà, il perdono, la misericordia, la pazienza. Certamente, come ogni cammino di vita spirituale ha le sue fatiche e, alcune volte, soprattutto quando sperimentiamo qualche forma di aridità spirituale, potremmo anche essere tentati di abbandonarlo. Si passa quindi alla meditatio, la meditazione, che è una sosta interiore sugli elementi portanti del brano, raccolti durante la lectio. Nella collatio ognuno vede il fratello, la sorella in una dimensione di fede. Questa è la meditazione: non è una sterile autoaccusa o una tortura interiore. Non dobbiamo dimenticare che la Lectio è un itinerario di tutta la vita e, come ogni esperienza spirituale, va affidata, prima di tutto, alla forza, alla grazia e alla misericordia di Dio. Alla voce di Dio che ci ha interpellati nella lectio e meditatio, rispondiamo con la preghiera, cioè trasformiamo in preghiera quello che abbiamo meditato. Che cosâè la Lectio Divina, la portata vera di questa espressione che, non a caso, è rimasta latina, in effetti è un poâ intraducibile. Sono vere e proprie indicazioni di percorso che aiutano a comprendere un testo nella sua verità storica. Molti monaci si oppongono a questo, sostenendo che la lectio è individuale e tale deve rimanere altrimenti diventa celebrazione della Parola, festoso ascolto collettivo. La contemplatio non è astratta: comporta sempre l’azione. Lectio Divina della IV DOMENICA DI AVVENTO / B con P. Paolino Saia LETTURE: 2 Sam 7,1-5.8b-12.14a.16; Sal 88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38 Dobbiamo leggere la Sacra Scrittura non come parola del passato, ma come Parola di Dio che si rivolge anche a noi e cercare di capire che cosa il Signore voglia dire a noi. Ricordo dei richiami già presenti in qualche lettera di S. Paolo? Quale? Potreste rendervi conto che i vostri pensieri divaghino nei ricordi o nelle preoccupazioni e distrazioni del momento, ma fa parte del processo: siete voi che state offrendo i vostri pensieri, le vostre idee, la vostra mente a Dio e questo per contro è Dio che vi sta parlando e ascoltando. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l’eterno, la vita eterna” (Benedetto XVI, Udienza generale di Mercoledì 7 novembre 2007, cfr Osservatore Romano 8 novembre 2007). Un metodo per leggere e approfondire la Parola di Dio; una via ben collaudata per accogliere la Parola, per approfondirla e gustarla, un sistema che costituisce un vero e proprio itinerario spirituale in varie tappe (cfr nota in fondo al testo). Contemplare è entrare in un rapporto di fede e di amore con il Dio di verità e di vita che in Cristo ci ha rivelato il suo volto, quel volto che ogni pagina della Bibbia ci svela.