Ermanno EandiLe vie dello sport (in memoria di Filippide e Dorando Pietri….l’inizio delle vie dello sport) Un giorno per la via MARATONA Una stella ( Filippide ) si accese lanterna di vittoria Ed il suo nome brillò per sempre nella storia Corsa col messaggio di un destino Ancora oggi quella missione di vitalità e tenacia Impressiona i nostri battiti del cuore Che cercano una strada , un sentiero , una luce Simile ad una via arteriosa che animi la passione . Bruciano i tuoi giorni in un fuoco evanescente, e tu dinamicamente fermo, rincorri quello che non sei, per avere una vita che non hai. Argomenti tesina: il superuomo, lo sport nel fascismo, la legislazione antidoping, lo sport in Gran Bretagna. Quanti ruggiti, storie viaggi, su questo gioiello meccanico che parla di libertà. (Ermanno  Eandi) Che bello E' stato vibrante,appagante ed intenso tuffarmi nel sogno che stava nascendo, lo sguardo attento ad assorbir la magia che fulgido mostravi con le tue trame magistrali: bel Toro che sei,davvero. “Io lavoro sul treno e faccio il portiere”. Un pallone più duro e un campo di terra non arrende il traguardo e la voglia di gol. Ermanno Eandi Il fiore bianco (a mio padre, paracadutista) Papà, ricordi, da bambina guardavo incantata il fiore bianco schiudersi nell'azzurro, e tu scendevi appeso allo stelo, per toccare terra con le tue radici. La pallacanestro è uno sport meno antico e, per certi aspetti, meno spet tacolare del calcio. Il suo Canzoniere è quasi un romanzo, un racconto lineare. Manubri iridati, il rosa e il giallo si fusero nel tuo nome, pirata inafferrabile, invincibile cursore del pavè. Descrive la graffiante realtà dei poveri cani che, non potendo più correre, soffrono l’atroce prigionia. a cura di FRANCO ASTENGO Il calcio e la poesia. Vilma eleva ed esalta la corsa “dietro ad una scia di stelle” di Valentino, nell’altalena tra la vita e la morte amalgamati dalla gloria. Frasi sullo sport: citazioni e aforismi sullo sport dall'archivio di Frasi Celebri .it A hupane, kaupane A hupane, kaupane whi ti te ra! Ermanno Eandi Lance e Fabio Sui colli francesi due ciclisti scattano per le erte vie, s’innalzano dolcemente fino a toccare le nuvole, una lacrima scende dal viso; il quarto Tour, una malattia sconfitta, cento diciotto giorni vicino a Fabio, poi la Grande Boucle, un’apoteosi continua, più forte dei sospetti……. Gabriele d’Annunzio e lo sport 4 scorrazzare liberi senza impicci di sorta elettronica; correvano e si azzuffavano fra i vicoli di un’Italia in bianco e nero dove, arrivati a casa, li aspettavano punizioni anche fisiche, oltre alla ramanzina. Danzano liete in allegria . Vestiamoci della nostra sensibilità, togliamoci le manette del pregiudizio e vedremo il colore dell’anima. Quando partirà un treno dal binario 10 (come RIVERA) Cercheremo la puntualità, guarderemo lontano, Incontreremo la vera ed unica fortuna Che ci ha permesso Di conoscere ed apprezzare L’ ARTE Di un caro giornalista sportivo vivo…. Ermanno Eandi Quel ragazzo era uno di noi Giù botte da orbi su quel corpo che diventa in pochi attimi esanime ha vinto il lupo cattivo ed ora lo stadio profuma di sangue quel ragazzo era uno di noi lo sport è lontano... Luciano Somma (Napoli) Versi riflettenti, in modo nitido, il disagio dell’artista davanti alla terribile realtà dove il poeta con versi d’acciaio condanna severamente la follia della violenza gratuita… Lo sport è lontano. È stato pubblicato, a cura di Fabio Salvatore Bava, “Poesia e Sport – Le 30 più belle poesie sullo sport”, volume di 40 pagine che raccoglie versi poetici di vari autori appartenenti all’era antica, moderna e contemporanea, alcuni molto conosciuti, altri meno conosciuti e … Un incendio di alghe rade al suolo il pomeriggio, il crepuscolo tormentato. Lo sguardo altero, da esseri superiori di certi commessi, convinti di perdere tempo con quel negro, che viene solo a farsi bello, ma non comprerà mai i loro pregiati capi. ... per lo sport,per l'amicizia,per la convivialità,in fondo per il … "L’America ! Maurizio Spagna - Rolo (R.E.) Marco Mion – Treviso Terribile ma autentico. Gli zoccoli ritmano il passo dei sensi, ebbro son parte di un rito il cui sacerdote è un cavallo. Poesie sullo sport. Carlo Bramanti – Augusta (Siracusa) La sensibilità e l’armonia si sposano nella poesia di Carlo Bramanti, la ricerca di un limpido cielo sia sugli spalti che in campo, libero da opache nubi che oscurano la gioia dello sport. Nel prato come sul palco. Sudore e odori pungenti di sforzi e di gara s’impastano al canto di grida eccitate. E lui camminava.. La tigre combatterà ancora, i suoi artigli vinceranno ancora il titolo europeo, nel 1957 l’ultimo pugno. Ermanno Eandi Per Marco Pantani Ora è facile piangere costa ben poco il ricordo ma per molti sono lacrime di coccodrillo perchè nessuno gli ha dato una spinta nell'irta salita la più dura della sua vita perché nessuno gli ha teso una mano se l'avesse fatto forse sarebbe ancora qui tra noi con le sue orecchie a sventola il cranio pelato a sorriderci e noi non staremmo parlando della sua ultima corsa col tempo nello spazio in un punto lontano lassù nel cielo . Vi si parla infatti delle imprese compiute da uomini e donne, e delle loro vittorie. Questa orrenda fuliggine non può però offuscare la luminosa limpidezza del calcio, questo delizioso rito che si perpetua in tutti i campi d’Italia e affascina, maliardo, milioni di persone. Managing Partner. Le frasi ustionano, le parole si ribellano, le sillabe inorridiscono. (Ermanno Eandi)Penso Che senso ha la partita con un fazzoletto sul volto e una spranga al collo del vicino di tribuna. "Non è tutto marcio, c’è anche la polpa ! La stanchezza lo strema, allo stadio sbaglia la strada, è distrutto, cade, si rialza, riparte, ricade ma continua, è stremato, mancano 200 metri , per altre due volte precipita, disidratato e con lo sguardo vuoto, amorfe, poi sorretto dai giudici tagliò il traguardo. Nasce dalla necessità sfidare il pericolo e se stessi per sentirsi vivi, giocarsi l’esistenza in questa roulette russa tra il mal d’Africa e la propria storia. Maria Rosa Oneto – Rapallo (Genova) Un lazzo, un gioco, uno scherzo, frizzante poesia su un argomento sicuramente insolito, come quello della pallina da ping-pong, realizzato con stile e ironia. Simpatica e ironica, la goliardica tradizione, di affibbiare un “cucchiaio di legno” a chi perde tutte le partite, un modo tipicamente anglosassone per sdrammatizzare la dura sconfitta. Ed è una gioia ancora poterli rinverdire... Mario Vecchione – Napoli Quelli che il calcio lo sanno cantare in versi, come Mario, con nostalgia, ricordando quando i calciatori erano pionieri d’ardore e il calcio un romantico evento da vivere insieme spensieratamente. Il vento della poesia soffia nelle vele dell’ardore del grande avventuriero. Versi di nobile affetto per il più grande bianconero di tutti i tempi. E allora punta al bersaglio e mantieni l'unica direzione, stacca la freccia e penetra il centro del tuo vero te stesso. Maurizio Spagna - Rolo (R.E) Quarterback…il controllo al di sopra del gioco, nel delirio degli schemi… il lancio, l’illuminazione. Soffieremo sulle fiamme per salvare il salvabile ma soltanto chi ha poco.. perchè nel mondo c'è di peggio d'un uomo che guadagna troppo... facendo il calciatore. Trent’anni or sono, il tuo corpo scese negli spogliatoi del tempo, un calcio di rigore sbagliato, in un campo che profuma di fango, tra ragazzi di vita e la sintassi di una partita persa per sempre. Non lo perquisiscono nemmeno, in fondo, è così buono. Il primo è quello di un eroe di Alamo, un texano, sceriffo del destino e del coraggio, Lance Armstrong, che domina il suo corpo, sconfigge il terribile male e rinato, vince nuovamente. Amava correre ed era in gamba, abbandonò il forno e divenne un maratoneta di prim’ordine, degno rappresentate del podismo nazionale in tutto il mondo. “Dio perdonali, non sanno quello che stanno facendo”. Il faro s’accende una falla distante, onde eterne che attraversano le rocce fiammeggiate bagnate che scoppiano nell’aria. Lascia alla grande Il combattente, Una vita bruciata Fuggendo dai fantasmi. Stefano Mauri – Crema (CR) Dare voce a campioni dimenticati, sconosciuti al grande pubblico, ma stelle nel mondo in cui vivono. Quante gabbie bloccano la tua voglia di correre nell’inesistente cinodromo della vita, il tuo latrare non serve, la vera salvezza a volte, è il sapere dove correre, la vera vittoria è la serenità, a volte, se non vinci hai già vinto, perché primeggi con la t’armonia del tuo vivere. (Ermanno Eandi)Quelli che il calcio... Quelli che il calcio lo vivevan a bordo campo nella polvere e nel sole di periferia, mentre su un prato sassoso una palla di cuoio rinsecchito tracciava geometrie irrazionali.... Quelli che il calcio lo aspettavan solo la domenica: pane e mortadella, caffé nei termos e la bandiera sulle spalle che dava più calore d'un maglione... Quelli che il calcio non lo seguon più con l'occhio tremulo di pianto e il cuore che sobbalza, quando la sfera s'infilava in rete... Quelli che il calcio lo riempion di ricordi. I fuoriclasse agiscono in maniera inaspettata, colgono l'occasione al volo, raggiungono l'obbiettivo, senza che gli altri possano avere - nemmeno - … “Noi siam professionisti, lasciateci solo giocare…” Paolo Coiro - Gaeta (LT) Paolo ha offerto una ottimo saggio di reale freschezza del calcio dilettantistico. Sempre in sella, ancora on the road, per inseguire i sogni fino all’infinito. Ka ora, Ka ora! Valentino saluta gli eroi ritornano in Paradiso il Campionato non è finito giocano ancora i granata tutti insieme sempre uniti, compagni di una squadra immortale il Grande Torino. Giuseppe Aloe' (prato) L’attimo che cambia una vita, la decisione istantanea che illumina la scelta, il vento della certezza che spazza nubi di dubbi, e ci sveglia felici e determinati per una nuova gara nella nostra esistenza. All'ultimo sole le punte viola* criminali alcolisti, sacro calpestato Geova al bordo, panche dormitorio per escrementi a circolo sanguigno Kapo' e puttane spie A Buchenwald, c'è il Campionato del Mondo. La nera bandiera con il teschio e le tibie incrociate sventolante sull’albero maestro fu l’ispirazione, le tenebre fecero il resto. (Ermanno  Eandi) Grifone Rossoblù Al Genoa FC, al suo meraviglioso pueblo e alla Liguria Soffre ancora Nonostante effimera, Intensa gloria Il Grifone rossoblù; Solo la passione Quella vera Tipica di Zena, Del popolo genoano Alimenta ormai il sogno Amico e traditore Immenso, sconfinato Come un mare Rossoblù speciale Tutto d’assaporare. (Ermanno  Eandi) Lo sport ha un'anima Lo sport sano è come la linea dell'orizzonte sul mare un bacio eterno tra cielo e terra perfettamente in equilibrio L'atleta è l'incarnazione sana dell'anima con il corpo Il successo è l'equilibrio perfetto dei due elementi L’equilibrio è la vita La vita è la vittoria Fabio Zanetti (Chieri – Torino) Poesia zen, dove tutto è armonia e l’uno si sposa col molteplice dando vita al sogno dell’unisono, la concordia del saggio riposa nelle parole da vedere e non in quelle da sentire. Accanto a lui un ribollire di motori, scalpitano i secondi, il tempo diventa irreale. Ben fatto nel tuo look perfetto, o “fatto bene” in tavoli color cocaina a tirare su la morte e giù i tuoi giorni. Giuseppe è un leader del gruppo poetico “Versitudine”, attivissima realtà di poesia sociale del capoluogo emiliano. Sicuramente, però, il dipinto più bello è la sua personalità, la felpata discrezione che lo contraddistingue, il suo parlare lento e tranquillo, pacato quasi come se fosse un estraneo, in questo circo dove tutti urlano e starnazzano. Giuseppe e Carmine sono lì, fermi, in attesa, con i remi in mano e la tensione a livello del mare. Ma la collina non si muove sta sempre e solo per muoversi ma non si muove MAI, solo la coda di nuvole che ha si slancia in avanti in avanti in avanti come Pulici verso la porta avversaria. Un paracadutista della “Folgore” saetta per l’ultima volta nel cielo della vita, ma continua a lanciarsi nell’universo dei ricordi di una figlia, volteggiando indimenticabile nel suo cuore per sempre. Sai tutto sul gossip? La leggenda vuole che un giorno, il dio sferico del calcio lo notò, lo abbracciò, gli piacque il suo volto da moccioso ribelle, le carambole sul campo e con i suoi poteri assecondò i suoi desideri, i sogni lentamente si realizzarono. (Ermanno  Eandi) Il Tour de France Le aguzze Alpi e i franco-iberici Pirenei scrutano attenti l’ardito e arduo salire di uomini divorati dalla fatica e dall’agonismo su bicicli di sudore all’interno del loro mondo. La storia prosegue, con il ritorno di quell’anima scomoda, in estate, vestita d’azzurro… per continuare la leggenda. "dice un supporter convinto. Maurizio Spagna - Rolo (R.E.) (scritta per Smith e Carlos…due uomini contro l’APARTHEID. Una poesia sincera, di giusta condanna, ma con un finale che esalta l’anima di chi ama lo sport puro. Ogni inno Nazionale racconta una storia che il labiale canta a memoria, con la mano sul cuore che stinge la maglia con onore. Nella note l’incanto della luna e i cuori dei due innamorati creano un crescendo di emozioni nella sinfonia dell’amore. La tua vita, fu un inno al contropiede, la celere ripartita che ammutolisce , il bliz feroce e inatteso, con l’immediata rete, contro i rigidi schemi delle arcigne difese, di chi non sa più volare e conta i suoi giorni da fermo, perdendo con se stesso, guardando l’afflosciare della palla in campo allagato. Ribelle per coerenza, a volte acido, ma sempre sincero, come il vino della Sicilia, forte, vigoroso, aggressivo con un retrogusto di dolcezza. Sullo sfondo devastato dalla cocaina («la bamba»), con gente “fatta” e criminali. Che senso ha pensare al risultato due o tre gol, dieci feriti e due morti. La legge quasi lo scagiona, in fondo è un burlone, gli piace giocare, non è cattivo, adora i fuochi d’artificio, il pirotecnico fanciullo. (Ermanno  Eandi) Sandro Ciotti e Ruggero Orlando Si e' spenta oggi voce rauca e simpatica Vi ricordate quella voce alla radio Che correva dietro ai palloni e ai calciatori Tutte le domeniche pomeriggio Della nostra infanzia della nostra adolescenza Si e' spenta oggi voce decisa e pitagorica Che numerava tutti i passaggi Di calciatore e di pallone Si e' spenta oggi, voce veloce e futurista Che dipingeva tutti i paesaggi di campo Si e' spento oggi Sandro Ciotti Quello che per noi ragazzi Che non potevano andare allo stadio Per i soldi, per l'età, perché nessuno ci portava Era un mito che abitava con noi sulle frequenze della radio Prima di lui se ne era andato Un altro indimenticabile nostro mito vivo televisivo Il dadaista Ruggero Orlando Quello che contorcendosi nevroticamente Al telegiornale della sera, iniziava cosi: Buona sera, qui Newa York Anche questa sera ci sono notizie entusiasmanti dagli Stati Uniti La beat generation con le sue poetiche on the road Musicali sensuali alterate drogate , inquieta l'america benestante La inquietano le pantere nere Quelle armate nere che sfilano tutti i giorni nei quartieri popolari Gridando w Malcon x e le pantere nere La inquietano i suoi pacifici figli bianchi dei fiori Quelli che cantano la pace naturale e la fine guerra del Vietnam Peace and love La inquietano La rivolta degli studenti di ogni colore a Berkley e negli altri suoi atenei Contro autoritarismi tecnicismi razzismi e imperialismi Rivolta alle fragole, rivolta filosofica marcusiana, rivolta che da mesi non si placa Ne' con le botte ne' col sangue sparso dalla polizia repubblicana a cavallo. Chi non sogna non rimbalza, s’inzuppa. Mi hanno detto che andrò in una casa: State a sentire, chi mi sa rispondere? Ivano Malcotti – Genova Più che una poesia, quella di Ivano è una dichiarazione d’amore, breve ma intensa, come il dolore inatteso e profondo per la grande perdita del grande allenatore. Sull’ebbro vascello della cupidigia, i calciatori sono naufragi, inghiottiti nel losco oceano dell’immoralità, dispersi nel fango di un incontro che non c’è , dove tutto è già scritto e tutto è marcio.