L'Ordine francescano secolare (O.F.S.) Papa Giovanni Paolo II, il 19 giugno 1986, si rivolgeva all'Ordine Francescano Secolare in questi termini: « amate, studiate, vivete la vostra regola poiché i valori che sono in essa contenuti sono eminentemente evangelici. 1 Cor 6,20) per virtù dell’amor di Dio e di pura e sincera coscienza; lo partoriamo con le opere sante, che debbono illuminare gli altri con l’esempio (cf. Mt 22,39), ed odiano il proprio corpo con i suoi vizi e peccati, e ricevono il corpo ed il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, e fanno degni frutti di penitenza: quanto mai sono felici questi e queste, facendo tali cose e perseverando in esse, perché su di esse riposerà lo spirito del Signore (cf. Con lodevole impegno e con una comune azione le quattro Famiglie Francescane per un decennio hanno studiato per elaborare una nuova Regola del Terz’Ordine Francescano Secolare o, come ora viene chiamato, Ordine Francescano Secolare. Come il Padre vede in ogni uomo i lineamenti del suo Figlio, Primogenito di una moltitudine di fratelli [Rm 8, 29], i francescani secolari accolgano tutti gli uomini con animo umile e cortese, come dono del Signore [2Cel 85; Lettera a tutti i fedeli 26; Regola non bollata 7, 15] e immagine di Cristo. I secondi, invece, preferirono una vita più conventuale e di cura delle anime. INDICE Lettera dei Quattro Ministri Generali della Famiglia Francescana, 4 ottobre 1978 Lettera apostolica di approvazione, 24 giugno 1978 Prologo Esortazione di san Francesco ai fratelli e alle sorelle della penitenza - … L'ordine francescano fu fondato da Francesco d'Assisi (1181-1226). Essi, caratterizzati per le lunghe barbe, hanno preso il nome dal proprio cappuccio, ereditato dai monaci camaldolesi e più lungo di quello degli altri Ordini francescani. E lasciano tutto ai parenti ed agli amici e dopo che essi si sono tolti e divisi i suoi beni soggiungono: Maledetta sia l’anima sua, poiché avrebbe potuto darci di più e guadagnare di più di quanto non abbia guadagnato. Perciò i diletti figli, i quattro Ministri Generali degli Ordini Francescani ci hanno rivolto la istanza perché approvassimo la Regola in tal modo preparata. La più ampia fu quella avviata dal frate Matteo da Bascio che portò alla nascita dell'Ordine dei frati minori cappuccini, che hanno cercato di coniugare vita conventuale e povertà austera. L’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE (OFS) [Denominato anche con il nome di Fraternità Francescana Secolare o con la sigla T.O.F. In seno a detta famiglia, ha una sua specifica collocazione l’Ordine Francescano Secolare. Esortazione di Papa Giovanni Paolo II. La regola e la vita dei francescani secolari è questa: osservare il vangelo di nostro Signore Gesù Cristo secondo l’esempio di S. Francesco d’Assisi, il quale del Cristo fece l’ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini [1Cel 18.115]. Fraternità Regionale; Provincia di Gorizia. E voglio, o Padre, che, dove sono io, siano anch’essi con me, perché possano vedere la mia gloria (Gv 17,24) nel tuo regno (Mt 20,21). Più difficile è invece l’integrazione dell’Ordine francescano. Dunque, in conclusione, riguardo agli avvenimenti del 1209/1210, si può affermare che il Poverello d' Assisi mise per iscritto il suo Propositum Vitae (proposito di vita) senza alcuna elaborazione teologica, ovvero scritto in modo molto semplice e breve, per presentarlo alla massima autorità della chiesa cattolica. Mc 12,30) ed amano il loro prossimo come se stessi (cf. Lui stesso ne parla nel suo testamento: "E da quando il Signore mi diede la cura dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare; ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere a norma del Santo Vangelo. E così non avete niente di buono in questo mondo e non ne avrete per il futuro. Esiste anche un supplemento di Regola per i frati desiderosi di condurre una vita solamente contemplativa, la Regola di vita negli eremi che fu redatta tra il 1217 e il 1221, e una Seconda Regola redatta assieme a Santa Chiara per il ramo femminile dell'Ordine, le suore Clarisse. Cristo, fiducioso nel Padre, scelse per Sé e per la Madre sua una vita povera e umile [Lettera a tutti i fedeli, 5], pur nell’apprezzamento attento e amoroso delle realtà create; così, i francescani secolari cerchino nel distacco e nell’uso una giusta relazione ai beni terreni, semplificando le proprie materiali esigenze; siano consapevoli, poi, di essere, secondo il Vangelo, amministratori dei beni ricevuti a favore dei figli di Dio. Gv 17,9). Quando lo Spirito parla, i santi lo seguono perchè loro ascoltano, meditano e - di conseguenza - agiscono secondo il suo volere. Lc 8,18; Mc 4,25) tutti i talenti ed il potere e la scienza e la sapienza (2Par 1,12), che credevano di possedere. approvata da Papa Onorio III con la Bolla “Solet Annuere” “Onorio, vescovo, servo dei servi di Dio, ai diletti figli, frate Francesco e agli altri frati dell’Ordine dei frati minori, salute e … Mc 7, 21). Quali portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente, ricerchino le vie dell’unità e delle fraterne intese, attraverso il dialogo, fiduciosi nella presenza del germe divino che è nell’uomo e nella potenza trasformatrice dell’amore e del perdono [Regola Leone XIII II, 9; Tre Compagni 14, 58]. Non possiedono la sapienza spirituale, perché non possiedono il Figlio di Dio che è la vera sapienza del Padre, dei quali è scritto: La loro sapienza è stata divorata (Sal 106,27); e: Maledetti coloro che si allontanano dai tuoi comandamenti (Sal 118,21).Vedono e lo riconoscono, sanno di fare il male e lo fanno e così consapevolmente mandano in rovina la loro anima. I Frati, portando a compimento la loro consacrazione battesimale e rispondendo alla divina chiamata, si abbandonano totalmente a Dio sommamente amato, con la professione di obbedienza, povertà e castità, da vivere secondo lo spirito di san Francesco Telefono: 06.632494 20 – L’Ordine Francescano Secolare si articola in fraternità a vari livelli: locale, regionale, nazionale e internazionale. 697 (309)].Il loro servizio, che è temporaneo, è impegno di disponibilità e di responsabilità verso i singoli e verso i gruppi.Le fraternità al loro interno si strutturano, a norma delle Costituzioni, diversamente secondo i vari bisogni dei loro membri e delle loro regioni, sotto la guida del Consiglio rispettivo.22. “E chiunque osserverà queste cose sia ricolmo in cielo della benedizione dell’altissimo Padre e in terra sia ripieno della benedizione del Figlio suo diletto con il Santissimo Spirito Paraclito…”. La fede di S. Francesco che dettò queste parole: “-Niente altro vedo corporalmente in questo mondo dello stesso altissimo Figlio di Dio se non il suo santissimo Corpo e il santissimo Sangue-” sia per essi l’ispirazione e l’orientamento della loro vita eucaristica.6. Essa non fu però sottoposta al Pontefice, e quindi non rivestì mai il ruolo di regola ufficiale non essendo mai stata riconosciuta da una Bolla ai sensi del Diritto Canonico. Angelo Clareno e la Cronaca. 687 (309)]. Ispirandosi all'esempio di S. Francesco d'Assisi i membri del Terzo Ordine Innestati alla Risurrezione di Cristo, la quale dà il vero significato a Sorella Morte, tendano con serenità all’incontro definitivo con il Padre [Gaudium et Spes 78, 1-2]. La presente Regola, dopo il Memoriale propositi (1221) e dopo le Regole approvate dai Sommi Pontefici Nicolò IV e Leone XIII, adatta l’Ordine Francescano Secolare alle esigenze ed attese della santa Chiesa nelle mutate condizioni dei tempi. L’Ordine Francescano Secolare si articola in fraternità a vari livelli: locale, regionale, nazionale e internazionale. Cristo, dono dell’Amore del Padre, è la via a Lui, è la verità nella quale lo Spirito Santo ci introduce, è la vita che Egli è venuto a dare in sovrabbondanza [Gv 3, 16; 10, 10; 14, 4].I francescani secolari si impegnino, inoltre, ad una assidua lettura del Vangelo, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo [Apostolicam Auctositatem 30, 8]. Più che per il modo di intendere e praticare la povertà evangelica, i due rami si distinsero per il "ruolo" che attribuirono all'Ordine: Gli spirituali fecero propria la vita ascetica e mendicante che aveva contraddistinto l'Ordine ai suoi inizi. Una tale comunione prosegue con i fratelli defunti con l’offerta di suffragi per le loro anime [Memoriale Propositi 23].25. La Regola che oggi vi presentiamo non è soltanto il frutto di questi lavori. Giunti a Roma, San Francesco e i suoi compagni dovettero attendere quasi tre mesi fuori dalla residenza del Papa, che allora si trovava nel Palazzo Laterano, contiguo alla Basilica di San Giovanni in Laterano. La terza tappa del cammino di discernimento per un giovane che desidera diventare frate francescano è l’anno di Noviziato, che segue immediatamente il Postulato.Dura esattamente un anno, dal giorno della vestizione, al giorno della professione temporanea dei voti (spiegheremo poi questi termini un po’ strani…). Questo si configura come un’unione organica di tutte le fraternità cattoliche sparse nel mondo e aperte ad ogni ceto di fedeli, nelle quali i fratelli e le sorelle, spinti dallo Spirito a raggiungere la perfezione della carità nel proprio stato secolare, con la Professione si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di S. Francesco e mediante questa Regola autenticata dalla Chiesa [Can. L’attuale Regola OFS. Fu il fondamento della Regola francescana (venne anche chiamata Prima Regola), e venne costituita da vari scritti di San Francesco dal 1209 fino al 1210. Gv 14,23), e sono figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del nostro Signore Gesù Cristo (cf. In modi e forme diverse, ma in comunione vitale reciproca, essi intendono rendere presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa [Apostolicam Actuositatem 4,8]. Il senso di fraternità li renderà lieti di mettersi alla pari di tutti gli uomini, specialmente dei più piccoli, per i quali si sforzeranno di creare condizioni di vita degne di creature redente da Cristo[Regola non bollata 9, 3; Mt 25, 40].14. Le domande di ammissione all’Ordine Francescano Secolare vengono presentate ad una fraternità locale, il cui Consiglio decide l’accettazione dei nuovi fratelli [Can. Siamo sposi quando con il vincolo dello Spirito Santo l’anima fedele si congiunge al nostro Signore Gesù Cristo. L’Ordine . Venne scritto anche un supplemento della regola francescana, la Regola di vita negli eremi, scritta nel 1217-1221, per i frati dediti unicamente alla vita contemplativa. Argomenti Correlati a: Il Movimento Francescano Umbro . 5. A tutti i suoi seguaci Francesco offre una regola di vita evangelica. 696 (308)].24. San Francesco ricevette ispirazione per essa durante gli anni in cui si era formata la piccola comunità di frati che viveva nella chiesetta della Porziuncola. corrispondente al Terzo’Ordine Francescano.1. Alla presenza di Innocenzo III, Francesco espose la forma di vita o Regola per i frati, composta da frasi evangeliche e norme di vita. Per incrementare la comunione tra i membri, il Consiglio organizzi adunanze periodiche ed incontri frequenti, anche con altri gruppi francescani, specialmente giovanili, adottando i mezzi più appropriati per una crescita di vita francescana ed ecclesiale, stimolando ognuno alla vita di fraternità [Can. segreterianazionale@ofs.it, Portale MyOfsRivista FVSAbbonarsi alla Rivista, Lettera dei ministri generali delle famiglie francescane, Prologo alla Regola: Lettera a tutti i fedeli. Nella loro famiglia vivano lo spirito francescano di pace, fedeltà e rispetto della vita, sforzandosi di farne il segno di un mondo già rinnovato in Cristo [Regola Leone XIII 11, 8]. La priorità della vostra attenzione corra verso il contenuto evangelico, accogliendo il messaggio francescano che essa porta e la guida che vi offre per vivere secondo il Santo Vangelo. SCEGLIE di seguire S.Francesco d’Assisi, discepolo di Cristo e maestro dei fratelli nella sapienza e nell’amore evangelico. Gen. OFM, Lettera apostolica di approvazionePAOLO PAPA VIad perpetuam rei memoriam Il serafico Patriarca san Francesco d Assisi, mentre era in vita ed anche dopo la sua preziosa morte, ha invogliato molti a servire Dio in seno alla famiglia religiosa da lui fondata, ma ha attirato anche innumerevoli laici ad entrare nelle sue istituzioni rimanendo nel mondo, per quanto era loro possibile. Queste fraternità di vario livello sono tra di loro coordinate e collegate a norma di questa Regola e delle Costituzioni.21. Quali “fratelli e sorelle della penitenza” [Memoriale Propositi], in virtù della loro vocazione, sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di “conversione”, la quale, per la umana fragilità, deve essere attuata ogni giorno [Lumen Gentium 8; Unitatis Redintegratio 4; Paenitemini, Pream.]. Esse hanno singolarmente la propria personalità morale nella Chiesa [Can. I francescani secolari, quindi, ricerchino la persona vivente e operante di Cristo nei fratelli, nella sacra Scrittura, nella Chiesa e nelle azioni liturgiche. Durante questo periodo, i seguaci di Francesco, vestiti con tuniche marroni di lana e cinti da semplici corde, vagavano a piedi nudi … Quando la comunità raggiunse i 12 elementi (in base ai documenti lasciati in eredità da Frate Tommaso da Celano, 12 sembrerebbe un numero simbolico: come gli apostoli e Gesù Cristo), Francesco decise di recarsi a Roma per incontrare il Papa Innocenzo III e chiedergli il riconoscimento della Regola[1]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 dic 2020 alle 09:41. è costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di san Francesco d'Assisi, nel proprio stato secolare, osservando una regola specifica approvata dalla Chiesa, attualmente quella confermata da papa Paolo VI nel 1978. Riguardo all’età per la Professione e al segno francescano distintivo [1Cel 22], ci si regoli secondo gli Statuti.La Professione è di per sé un impegno perpetuo [Memoriale Propositi 31].I membri che si trovino in difficoltà particolari, cureranno di trattare i loro problemi con il Consiglio in fraterno dialogo. La presente Regola, dopo il Memoriale propositi (1221) e dopo le Regole approvate dai Sommi Pontefici Nicolò IV e Leone XIII, adatta l’Ordine Francescano Secolare alle esigenze ed attese della Santa Chiesa nelle mutate condizioni dei tempi. La Vergine Maria, umile serva del Signore, disponibile alla sua parola e a tutti i suoi appelli, fu circondata da Francesco di indicibile amore e fu designata Protettrice e Avvocata della sua famiglia [2Cel 198]. Abbiano inoltre rispetto per le altre creature, animate e inanimate, che “dell’Altissimo portano significazione” [1Cel 80; Cantico delle Creature 4], e si sforzino di passare dalla tentazione di sfruttamento al francescano concetto di fratellanza universale.19. DELL’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE . La Cronaca o storia delle sette tribolazioni dell'Ordine dei Minori, scritta da Angelo Clareno tra il 1325/1330, traccia la storia del primo secolo francesc Gorizia (GO) Gradisca d’Isonzo (GO) Provincia di Pordenone. Appoggiati a questi due cardini, dovete mettere in pratica l’invito della regola alla creatività e all’esercizio della corresponsabilità. Pertanto egli che si era chiamato l’Araldo del Gran Re, giustamente fu salutato quale un altro Gesù Cristo per essersi presentato ai contemporanei e ai secoli futuri quasi Cristo redivivo, dal che seguì che, come tale, egli vive tuttora agli occhi degli uomini e continuerà a vivere per tutte le generazioni avvenire” (Encicl. I vermi (intanto) divorano il corpo, e così hanno mandato alla malora il corpo e l’anima nel breve periodo di tempo di questo mondo, e se ne andranno all’inferno, ove saranno tormentati all’infinito. Appunti di P. Francesco Polliani (Varese 2015) 1. 3. Strutturata in 12 capitoli, venne approvata il 29 novembre 1223 da Papa Onorio III con la bolla Solet annuere. 697 (309)]. E quanti non sanno leggere, se le facciano leggere spesso; e le conservino presso di sé mettendole santamente in pratica sino alla fine, perché sono spirito e vita (Gv 6,64). Con questi sentimenti ci è gradito consegnare la Regola rinnovata dell’Ordine Francescano Secolare alla Presidenza del Consiglio Internazionale OFS e, tramite essa, a tutti i francescani secolari, che la riceveranno come norma e vita.Roma. 1. “Rite expiatis” 30 aprile 1926; AAS, 18 [1926] p. 154). Egli vi amava. E stabiliamo che queste Lettere restino ferme e raggiungano il loro scopo ora e nell’avvenire nonostante qualsiasi cosa in contrario.Dato a Roma, presso San Pietro, sotto l’anello del Pescatore, il 24 giugno 1978, anno 16ø del Nostro pontificato. La presente Regola, dopo il Memoriale propositi (1221) e dopo le Regole approvate dai Sommi Pontefici Nicolò IV e Leone XIII, adatta l'Ordine Francescano Secolare alle esigenze ed attese della santa Chiesa nelle mutate condizioni dei tempi. Mt 12,50). Gv 8,41), sono ciechi, perché non riconoscono la vera luce, il Signore nostro Gesù Cristo. LA VITA IN FRATERNITÀ20. 2. La Regola di San Francesco è il documento redatto da San Francesco d'Assisi, con il quale egli intese dare alla comunità di frati che lo seguivano, sia l'indirizzo spirituale del nascente Ordine francescano, che una serie di norme pratiche destinate a regolare la loro vita quotidiana. Chiamati, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del Regno di Dio, consapevoli che “chiunque segue Cristo, Uomo perfetto, si fa lui pure più uomo”, esercitino con competenza le proprie responsabilità nello spirito cristiano di servizio [Lumen Gentium 31; Gaudium et Spes 43].15. I Frati del Terzo Ordine Regolare della Provincia di San Francesco vi salutano da Assisi e con il Santo Poverello vi augurano il dono della pace. Essa dovrà essere l’ambiente privilegiato per sviluppare il senso ecclesiale e la vocazione francescana, nonché per animare la vita apostolica dei suoi membri [Pio XII, 1.7.1956, Discorso ai Terziari 3].23. Così, nello spirito delle “Beatitudini”, s’adoperino a purificare il cuore da ogni tendenza e cupidigia di possesso e di dominio, quali “pellegrini e forestieri” in cammino verso la Casa del Padre [Rm 8, 17; Lumen Gentium 7, 5].12. I primi fecero propria la cosiddetta "Regola non bollata", cioè la regola approvata solo oralmente da Innocenzo III, che prescriveva ai singoli frati e all'Ordine di vivere l'amore di Cristo e del prossimo in assoluta povertà e gioiosa libertà. Infine il Papa decise di dare loro udienza, pare dopo aver fatto un sogno che San Bonaventura da Bagnoregio ci ha riportato nella Legenda Maior: "Come il Papa vedeva la basilica lateranense esser già prossima alla rovina; la quale era sostenuta da un poverello (si intende il beato Francesco), mettendole sotto il proprio dosso perché non cadesse"[2]. Messaggeri di perfetta letizia, in ogni circostanza, si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza [Ammonizioni 21; Regola non bollata 7, 17]. Nel 1221 venne convocato il Capitolo delle stuoie[3], a seguito della rinuncia di Francesco al governo dell'ordine francescano, di ritorno da una missione in terrasanta. Sia poi cura delle fraternità locali di contribuire alle spese dei Consigli delle fraternità di grado superiore [Memoriale Propositi 20].26. Mt 12,36) davanti al tribunale del nostro Signore Gesù Cristo (cf. Difatti, per servirci delle parole del nostro Predecessore Pio XI, “sembra… non esservi stato mai alcuno in cui brillasse più viva e più somigliante l’immagine di Gesù Cristo e la forma evangelica di vita che in Francesco. LETTERA DEI QUATTRO MINISTRI GENERALI DELLA FAMIGLIA FRANCESCANA. Mt 5,16).O come è cosa gloriosa, avere un Padre santo e grande nei cieli! Tutti gli scritti di San Francesco-seguiti dai Fioretti, Al cosiddetto "Capitolo delle Stuoie" del 1221 parteciparono anche san, Innocenzo III conferma la Regola francescana, Pontificia facoltà teologica San Bonaventura, Canonici regolari di Sant'Agostino confederati, Chierici regolari poveri della Madre di Dio delle scuole pie, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Regola_di_san_Francesco&oldid=117318762, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Durante tale momento fu nominato vicario Frate Elia da Cortona e venne approvata una seconda regola, divisa in 23 capitoli. Si suddivide in tre diversi ordini: il primo formato dai frati minori, il secondo dalle clarisse e il terzo da laici, … In segno concreto di comunione e di corresponsabilità, i Consigli ai diversi livelli, secondo le Costituzioni, chiederanno religiosi idonei e preparati per l’assistenza spirituale ai Superiori delle quattro Famiglie religiose francescane, alle quali da secoli è collegata la Fraternità Secolare.Per favorire la fedeltà al carisma e la osservanza della Regola e per avere maggiori aiuti nella vita di fraternità il ministro o presidente, d’accordo con il Consiglio, sia sollecito nel chiedere periodicamente la visita pastorale ai competenti Superiori religiosi [Regola di Nicolò IV cap. Regola francescana. L’Ordine francescano è diviso, da alcuni secoli, in diverse branche, o Ordini, che compongono la grande famiglia francescana. Abbiamo la gioia di comunicarvi che la Santa Sede, mediante la lettera apostolica «Seraphicus Patriarcha», datata 24 giugno 1978, «sub anulo piscatoris», ha approvato la Regola rinnovata dell'Ordine Francescano … francescano, órdine Regola e forma di vita religiosa promossa da s. Francesco. Di essa esiste una prima versione chiamata Propositum o Prima Regola, una versione intermedia o Regola non bollata, e una versione definitiva o Regola bollata. E saranno loro tolti (cf. E dovunque, in qualsiasi tempo e modo l’uomo muoia in peccato mortale senza penitenza e soddisfazione, se può soddisfare e non soddisfa, allora il diavolo rapisce la sua anima dal suo corpo con tanta angustia e tribolazione, che nessuno può immaginare, tranne colui che ciò subisce. La loro sede è presso il famoso Tempio di Minerva, che è stato costruito 25 anni prima di Cristo e, nel Medioevo, è stato testimone delle vicende del giovane Francesco, prima in cerca di beni terreni, poi incamminato sulla via della conversione. E feci scrivere questo con poche e semplici parole, e il signor Papa me lo confermò"[1]. Nel primo Ordine, quello dei religiosi, si trovano i Frati Minori Cappuccini, i Frati Minori Conventuali e i Frati Minori. REGOLA DELL'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE. A cura della Presidenza CIOFS . Noi siamo lieti che il “carisma francescano” ancora oggi vigoreggi per il bene della Chiesa e della comunità umana, nonostante il serpeggiare di dottrine accomodanti e la crescita di tendenze che allontanano gli uomini da Dio e dalle cose soprannaturali. Uno dei cardini dell’auspicato rinnovamento è il ritorno alle origini, alla esperienza spirituale di Francesco d’Assisi e dei fratelli e delle sorelle della penitenza, che ricevettero da lui ispirazione e guida. Gv 17,23) come noi (Gv 17,11). Un altro cardine è l’attenzione allo Spirito nei segni dei tempi. ... e sancisce l’approvazione ufficiale del Terzo Ordine Francescano … E’ a questi “Fratelli e sorelle della penitenza” che a lui si ispiravano che Francesco rivolge la “prima lettera ai fedeli” (1215),e la “seconda lettera ai fedeli”(1221) e dà una regola giuridica con il “Memoriale propositi” ( 1221). Non prego solo per essi, ma anche per quanti crederanno in me per la loro parola (Gv 13,20) affinché siano santificati nella unità (cf. Unendosi all’obbedienza redentrice di Gesù, che depose la sua volontà in quella del Padre, adempiano fedelmente agli impegni propri della condizione di ciascuno nelle diverse circostanze della vita [Lumen Gentium 41], e seguano Cristo, povero e crocifisso, testimoniandolo anche fra le difficoltà e le persecuzioni [Lumen Gentium 42, 2].11. Is 11,2) e stabilirà in essi la sua abitazione e la sua dimora (cf. 3. Lettera dei Quattro Ministri Generali della Famiglia Francescana ai Fratelli e Sorelle dell’Ordine Francescano Secolare, in occasione della consegna della Regola, approvata per loro dalla Santa Sede, Abbiamo la gioia di comunicarvi che la Santa Sede, mediante la lettera apostolica “Seraphicus Patriarcha”, datata 24 giugno 1978, “sub anulo piscatoris”, ha approvato la Regola rinnovata dell’Ordine Francescano Secolare, che abroga e sostituisce la precedente di Papa Leone XIII. Vogliamo sottolineare il lavoro dei fratelli e delle Fraternità, sia mediante le varie forme di vita, od itinerari, sia mediante l’indefesso lavoro della Presidenza del Consiglio internazionale, dopo l’istituzione di esso, nell’anno 1973. Il ritiro o la definitiva dimissione dall’Ordine, se proprio necessaria, è atto di competenza del Consiglio di Fraternità, a norma delle Costituzioni [Can. Come Gesù fu il vero adoratore del Padre, così facciano della preghiera e della contemplazione l’anima del proprio essere e del proprio operare [Apostolicam Actuositatem 4, 1-3]. Sepolti e resuscitati con Cristo nel Battesimo che li rende membri vivi della Chiesa, e ad essa più fortemente vincolati per la Professione, si facciano testimoni e strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola. Benedicili e santificali (Gv 17,17) e per essi io santifico me stesso (Gv 17,19). Più volte, infatti, aveva manifestato il suo amore verso l’Ordine Francescano Secolare ed aveva rivolto a voi parole indimenticabili, come nel giugno 1968 e nel 1971, in occasione del 750ø anniversario del “Memoriale propositi”. I secondi, invece, fecero propria la "Regola bollata" approvata da papa Onorio III, un po' meno severa e che favoriva uno stile di vita cenobitico più organizzato. La presente Regola, dopo il Memoriale propositi (1221) e dopo le Regole approvate dai Sommi Pontefici Nicolò IV e Leone XIII, adatta l'Ordine Francescano Secolare alle esigenze ed attese della santa Chiesa nelle mutate condizioni dei tempi. Francesco inoltre ispirò anche la Regola del ramo femminile dell'Ordine approvata il 9 agosto 1253 da papa Innocenzo IV, appena due giorni prima della morte di Santa Chiara. O come è cosa santa e come è cosa amabile, possedere un tale fratello ed un tale figlio, piacevolissimo, umile, pacifico, dolce, amabile e sopra tutte le cose desiderabile: il Signore nostro Gesù Cristo, che diede la sua vita per le pecore (cf. Il fondare un ordine religioso non è impresa facile, certamente. Si iniziò a discutere se si dovesse seguire la "Regola non bollata" o la "Regola bollata", ciò portò alla scissione dell'Ordine in due rami: gli "spirituali" ed i "conventuali". Con una educazione cristiana semplice ed aperta, attenti alla vocazione di ciascuno, camminino gioiosamente con i propri figli nel loro itinerario umano e spirituale [Lumen Gentium 41, 5; Apostolicam Actuositatem 30, 2.3].18. Regola e Costituzioni Generali Roma, 2001. 16] e la visita fraterna ai responsabili di livello superiore, secondo le Costituzioni. L'Ordine francescano porta avanti nella Chiesa il carisma e la spiritualità di san Francesco d'Assisi. Partecipino alla vita sacramentale della Chiesa, soprattutto all’Eucaristia, e si associno alla preghiera liturgica in una delle forme della Chiesa stessa proposte, rivivendo così i misteri della vita di Cristo.9. La terza regola, quella definitiva ed in vigore a tutt'oggi, fu scritta da San Francesco nel romitaggio di Fonte Colombo in collaborazione col Cardinale Ugolino di Anagni, patrono dell'ordine francescano (divenuto Papa con il nome di Gregorio IX), che ne corresse alcuni aspetti, e vi diede una forma giuridica. In questo cammino di rinnovamento il sacramento della Riconciliazione è segno privilegiato della misericordia del Padre e sorgente di grazia [Presbyterorum ordinis 18, 2].8. 4 ottobre 1978Fra Costantino KoserMin. Prologo – Esortazione di San Francesco ai fratelli e alle sorelle della penitenzaESORTAZIONE DI SAN FRANCESCO AI FRATELLI E ALLE SORELLE DELLA PENITENZANel nome del Signore!Di quelli che fanno penitenzaTutti coloro che amano il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente, con tutta la loro forza (cf. Carta d’identità del Terziario Francescano Secolare Il terziario francescano secolare è generalmente un laico, chiamato a compiere il suo cammino terreno aderendo alla spiritualità francescana. O come è cosa santa, avere un tale sposo, paraclito, bello e ammirabile! Ciò è sembrato necessario sia per le mutate condizioni dei tempi, sia per le disposizioni e gli incoraggiamenti dati in proposito dal Concilio Ecumenico Vaticano II. 1Gv 4,16), preghiamo tutti coloro, ai quali giungerà questa lettera, di ricevere benignamente per amore di Dio queste olezzanti parole del nostro Signore Gesù Cristo, come sopra riferite. E pensate di possedere a lungo le cose vane di quaggiù, ma vi fate imbrogliare, poiché verrà un giorno ed un’ora, che non pensate, che non conoscete e che ignorate; s’ammala il corpo, s’avvicina la morte e così l’uomo muore di una morte amara. A tale sequenza di sviluppi è impegnata tutta la fraternità anche nel suo modo di vivere.