Simbolo architettonico della città di Torino, la Mole Antonelliana fu inizialmente concepita come Sinagoga, prima di essere acquistata dal Comune per farne un monumento allâunità nazionale. Le musée national du cinéma présente, sur son site internet, un « hyperfilm » offrant une « hypervision » de l'extérieur de la Mole à l'intérieur du musée, dans lequel l'ascenseur panoramique permet au spectateur d'effectuer, tout au long des cinq niveaux du musée, une « vertigineuse ascension », qui s'achève au Tempietto, le belvédère surplombant la ville à 70 mètres de hauteur. Un'altra versione narra che la costruzione venne ritenuta di tale importanza da essere acquistata dal Comune di Torino già durante la sua costruzione, al fine di destinarla a Museo Civico.[4]. Tutti i lavori (compresa la stella), furono guidati dall'Ing. Il cosiddetto "Tempietto", fu completato soltanto agli inizi del 1885, dando così il via, sul suo tetto, al basamento per l'inizio della guglia, ovvero all'altezza di circa 90 metri. The Jewish community of Turin had enjoyed full civil rights since 1848, and at the time the construction of the synagogue began, Turin was the capital of the new Italian state, a position it held only from 1860 to 1864. Il nuovo progetto d'illuminazione notturna fu realizzato dall'ing. La Mole fut l'une des premières constructions illuminées au moyen de petites flammes alimentées au gaz de ville vers la fin du XIXe siècle ; depuis 1998, elle présente sur une de ses faces une installation de l'artiste contemporain Mario Merz, Il volo dei numeri (l'envol des nombres), avec le début de la suite de Fibonacci qui s'élève vers le ciel. Questo Tempietto è raggiungibile mediante un elevatore senza guide fisse (sostituite da spessi cavi d'acciaio che fungono appunto da guide) situato esattamente nel centro dell'atrio sottostante, dando ai visitatori una panoramica interna della cupola a 360 gradi. Questa ultima parte, oggi inaccessibile ai turisti, è costituita da dieci terrazzini circolari, via via sempre più piccoli: il primo, a 8 colonne, è quello che fa da tetto alla Lanterna (sempre di 15 metri di diametro), da cui parte un altro colonnato simile, leggermente più piccolo, che termina col secondo terrazzino. En 1878, à la mort du roi Victor-Emmanuel II, le bâtiment est dédié à sa mémoire et abritera le musée du Risorgimento. La guglia fu terminata nei primi mesi del 1889, a circa 161,90 metri di altezza. L'altro vano obiettivo dell'amministrazione comunale fu quello di far terminare i lavori per l'Esposizione generale del 1884. Sopra la Lanterna, a partire da una quota di 113 metri, svetta la cuspide della guglia, a base ottagonale e ispirata all'architettura neogotica. Gli effettivi lavori della guglia iniziarono nel 1886, tuttavia, il terremoto del 23 febbraio 1887, sebbene di lieve entità, rallentò tutti i cantieri, facendo emergere ulteriori problemi strutturali, che fecero apportare continue modifiche durante la fase finale, per consentire al terreno di completare il suo processo di consolidamento sotto carico. Si trattava, in pratica, di un significativo rinforzo strutturale ottenuto con accorgimenti tecnici atti a gravare in modo trascurabile sulla struttura. Un article de Wikipédia, l'encyclopédie libre. Nel 1964, fu anche progettato e costruito il primo ascensore per turisti per giungere fino al Tempietto, dal quale si gode tutta la vista panoramica sui quattro punti cardinali. With a height of 167.5 metres, it was the tallest brick building in Europe at the time. Poi, a partire dal 1931, e nel corso dei successivi anni, fu necessario predisporre possenti rinforzi in calcestruzzo armato a tutto l'edificio, su progetto degli ingegneri Pozzo, Giberti e Albenga, per sorreggere in sicurezza tutta la volta. Situato al piano terra della Mole Antonelliana, attraversa il museo in verticale e in 59 secondi raggiunge la terrazza panoramica posta a 85 metri di altezza. Située via Montebello, au cœur de la ville, elle doit son nom à l'architecte qui l'a conçue, Alessandro Antonelli. Cette œuvre a été conçue à l'occasion de la redéfinition de l'illumination extérieure et de la première édition de la manifestation « Luci d'Artista » (Lumières d'artiste). Guido Chiarelli réalise le projet pour l'éclairage de la flèche, au terme des travaux pour la reconstruction. Ad esempio, nel 2016, l'amministrazione comunale, su richiesta di una raccolta firme, decise di illuminare la Mole di color rosso-granata, il 4 maggio di ogni anno, per ricordare le vittime del Grande Torino nella Tragedia di Superga (1949). Al posto del genio, agli inizi del 1906 fu posta una stella a cinque punte, di forma simile a quella originale sulla testa del genio, in rame di circa 4 metri di diametro, ad opera dell'ingegner Ernesto Ghiotti, l'allora capo dei lavori pubblici del Comune di Torino. La comunità ebraica torinese acquistò il terreno nella zona chiamata, all'epoca, la "Contrada del cannon d'oro" (l'attuale via Montebello), per erigere un nuovo tempio, con annessa scuola. Nel 1848, con la promulgazione dello Statuto Albertino, da parte di Carlo Alberto, fu concessa la libertà ufficiale di culto alle religioni non cattoliche. La Mole Antonelliana è il luogo perfetto, la casa su misura per il Museo del Cinema di Torino. Destinée à l'origine à devenir le lieu de culte de la communauté juive de Turin, elle est aujourd'hui devenue – après avoir abrité le musée du Risorgimento lors de la création de celui-ci en 1908 – le siège du musée national du cinéma. But itâs not just a great landmark. La nuova stella, ovvero quella attuale, fu più piccola, con un diametro di 2,4 metri[11], non più a cinque punte, bensì tridimensionale, a 12 punte, sorretta da un'asta metallica di circa 1 metro. La guglia venne successivamente rinforzata con l'impiego dell'acciaio, in seguito al rovinoso nubifragio del 1953. Progettata e iniziata dallâarchitetto Alessandro Antonelli nel 1863, venne conclusa solo nel 1889. L'ingresso di via Montebello 20 viene evidenziato da un pronao esastilo, che si innalza per circa 30 metri, con colonne in stile architettonico neoclassico, mentre l'austerità dei prospetti del basamento è scandita da pilastri alternati a semicolonne, stemperata da ampie superfici vetrate nel registro superiore. Si tratta di un luogo magico, non uno spazio per soli appassionati, ma un posto per chi ama sognare, dove suoni, luci, immagini, cimeli ci raccontano del più grande contenitore di storie che il XX secolo ci ha regalato. Esattamente. Gritella, Gianfranco (a cura di), La Mole Antonelliana: storia di un edificio simbolo dal progetto al restauro, Utet periodici, Torino 1999 Carolina Vergerio, Il museo nazionale del cinema nella Mole Antonelliana di Torino, Umberto Allemandi & C., Torino 2002 L'attuale ascensore, gestito dal GTT entrò in funzione nel 2000, dotato di pareti laterali totalmente trasparenti, in cristallo di sicurezza, ed è sollevato mediante 4 funi in acciaio che scorrono su guide che garantiscono l'assenza di oscillazioni durante la risalita. La costruzione della Mole Antonelliana fu iniziata nel 1862 da Alessandro Antonelli, con l'intento di costruire una sinagoga.I lavori terminarono nel 1889, con un'altezza totale dell'edificio di 163,35 metri, che ne fanno il più alto in muratura al mondo. Mole Antonelliana Torino. Terminata la guglia alla fine del 1960, per l'inaugurazione si attese il giorno 31 gennaio 1961, in concomitanza di una serie di cerimonie per il centenario dell'Unità d'Italia. L'architetto propose una serie di modifiche in corso, che prevedevano l'innalzamento della costruzione a 113 metri, ovvero ben oltre i 47 metri proposti inizialmente per la sola cupola. Il simbolo di Torino in realtà è nato per essere una sinagoga ebraica! The Mole Antonelliana is a monumental building in Turin. www.museocinema.it/it/museo-e-fondazione-ma-prolo/mole-antonelliana, Fiche de données sur la Mole Antonelliana sur le site d'architecture «, Portail de l’architecture et de l’urbanisme, https://fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Mole_Antonelliana&oldid=168087357, Édifice représenté sur une pièce de monnaie, Page avec coordonnées similaires sur Wikidata, Catégorie Commons avec lien local différent sur Wikidata, Portail:Architecture et urbanisme/Articles liés, Portail:Époque contemporaine/Articles liés, licence Creative Commons attribution, partage dans les mêmes conditions, comment citer les auteurs et mentionner la licence, La Mole Antonelliana est représentée sur le verso de la, À l'intérieur de la Mole Antonelliana a été tourné une grande partie du, Un croquis de la Mole Antonelliana apparaît comme symbole de fermeture dans le film de, Une croyance, répandue parmi les étudiants de l'. Sempre di forma quadrata, il Tempietto è sorretto da due ordini esastili per lato ed è disposto su due piani, ma l'accesso ai turisti è consentito soltanto a quello inferiore. From June 2020 some areas of the Museum will be only partially accessible (e.g. Itinerari, personaggi, notizie, "Aber Turin!" La nuova struttura coprì, per buona parte, l'originale muro in mattoni e le varie decorazioni. La dernière modification de cette page a été faite le 4 mars 2020 à 14:46. La Mole Antonelliana di Torino è correttamente stampata sulla moneta da 2 centesimi di euro, cosicché sono state messe in circolazione monete da 1 centesimo talmente rare da aver visto il proprio valore reale schizzare immediatamente in alto. Il présente entre autres des appareils optiques pré-cinématographiques (lanternes magiques) et des pièces provenant du tournage des premiers films italiens. The Mole Antonelliana is a brainchild and a labour of love rolled into one, the architectural symbol of Turin named after its creator Alessandro Antonelli. En 1873, la ville de Turin offre un nouveau terrain sur lequel sera construite la synagogue actuelle. La comunità ebraica di Torino commissionò un edificio da adibire a luogo di culto al famoso architetto Alessandro Antonelli.La costruzione iniziò nel 1863 e si interruppe sei anni dopo quando raggiunse lâaltezza di 70 metri. mole: âsehr großes Bauwerkâ) ist ein Wahrzeichen der italienischen Stadt Turin.Der pavillonartige Bau mit seinem hohen, sich stark verjüngenden Aufsatz entstand in den Jahren 1863 bis 1889 nach Plänen des Turiner Architekten Alessandro Antonelli (1798â1888). Die Mole Antonelliana (ital. Des années 1960 aux années 1990, la Mole est utilisée comme un « balcon sur la ville », grâce à un ascenseur qui conduit au sommet du dôme, à 70 m du sol, où se trouve un petit belvédère, ainsi que pour des expositions temporaires, mais l'intérêt de la commune semble diminuer, beaucoup se demandant quel usage on pourrait bien faire de ce monument. Una volta trasferito il Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano nel 1938, la Mole fu usata solo come sede di mostre estemporanee. I lavori di ricostruzione della guglia della Mole Antonelliana furono relativamente veloci (1955 - 1960), ma lo scheletro non fu più costruito in sola muratura, bensì in armatura metallica rivestita di pietra, con numerosi rinforzi ai terrazzini circolari, e riportando l'altezza complessiva della guglia a quasi 165 m[9], senza stella.
Giovanni Toti Figli,
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